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Case popolari, agevolazioni anche per conviventi more uxorio e coppie gay

"L'obiettivo di fondo - afferma Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini - è cambiare un approccio culturale, e non solo un regolamento amministrativo"

Un provvedimento utile in questa fase di passaggio per concedere a questi casi un maggior lasso di tempo per reperire una soluzione abitativa. Nel periodo di sospensione al nucleo familiare verrà applicato comunque il canone maggiorato stabilito per l’area della decadenza.

“L’obiettivo di fondo – afferma Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini – è cambiare un approccio culturale, e non solo un regolamento amministrativo; non possiamo più considerare infatti l’edilizia pubblica come qualcosa ottenuto in eterno ma, più correttamente, un servizio per fare emergere da una condizione temporanea di emergenza famiglie e cittadini in difficoltà. Le modifiche approvate questa mattina sono un passo in avanti che permette di migliorare la gestione del patrimonio residenziale pubblico nella direzione di una maggiore equità sociale e nella valorizzazione completa dei diritti civili. Una piccola rivoluzione in un ambito storicamente immobile e quasi impermeabile rispetto i mutamenti sociali, economici e civili. Modifiche coerenti con il nostro impegno che ci ha permesso, negli ultimi anni, di liberare o rendere disponibili per il turnover abitativo più di cento abitazioni recepite sia nel patrimonio pubblico che in quello privato. L’obiettivo è sia quello di incrementare questo turnover sia quello di facilitare una più equa distribuzione a chi davvero ne ha bisogno, contrastando senza sosta chi se ne approfitta”. 

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