Gennaro Mauro: "Il Comune non rispetta il Codice della Strada"

Il capogruppo del Movimento Nazionale per la Sovranità attacca il sindaco Andrea Gnassi per i cartelli pubblicitari alla rotatoria tra via Flaminia e via Tripoli

"Il Codice della Strada vieta la posa di cartelli pubblicitari sulla rotatorie degli incroci delle strade e sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate in quanto può generare motivi di distrazione, ma a Rimini tale regola non si applica". A lanciare l'accusa è il consigliere comunale Gennaro Mauro, capogruppo del Movimento Nazionale per la Sovranità, che punta il dito contro il nuovo allestimento della rotatoria all'incrocio tra via Flaminia e via Tripoli. "Non comprendiamo come su un'arteria così pericolosa come quella l'intersezione - aggiunge Mauro - sia stato possibile installare impianti pubblicitari nelle aiuole, ai bordi della careggiata, e al centro della rotatoria. Una decisione davvero infelice e incomprensibile quella dei dirigenti del comune. La rotatoria per come è stata realizzata presenta delle chiare criticità sopratutto per chi si immette procedendo da via Flaminia, adesso i cartelli pubblicitari aggiungono altra pericolosità. Per questo motivo devono essere immediatamente rimossi".

"Sarebbe interessante sapere - prosegue il consigliere comunale - la procedura che ha consentito agli imprenditori 'pusillanimi' di installare la  pubblicità dei propri locali in un'arteria percorsa da diverse migliaia di automobilisti ogni giorno. È facile intravedere la 'manina' del sindaco in tutto ciò, è chiaro a tutti che non si tratta di una donazione disinteressata quella di alcuni imprenditori locali, scelti sicuramente per 'affinità' in quanto non si intravede alcun altro criterio. Non si governa una città come se fosse casa propria signor sindaco, bisogna rispettare le regole. Del resto come si spiega che  inizialmente la rotatoria in questione doveva essere sponsorizzata da SGR, era già stato posto il cartello pubblicitario, poi per qualche arcano mistero è stato rimosso e sono stati individuati altri 'donatori'. La vendita di pubblicità si fa sugli impianti pubblicitari già presenti in città, se sono necessari degli altri per incrementare le entrate comunali lo si faccia nel rispetto della legge e dei regolamenti comunali".

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