Il fenomeno delle migrazioni: al Fulgor incontro con il medico di Lampedusa e film di Zalone

Pietro Bartolo all'evento del Pd: "La migrazione è una questione del quotidiano, su cui vogliamo continuare a confrontarci con la gente. Esisterà finché esisterà la guerra"

Il Pd Rimini ha organizzato venerdì 10 gennaio una serata evento al Fulgor per parlare delle migrazioni con ospite il medico di Lampedusa Pietro Bartolo e, a seguire, proieizione del nuovo film di Zalone. "Abbiamo la possibilità di incontrare faccia a faccia Pietro Bartolo, l’uomo che dal 1992 al 2019 è stato responsabile del centro di prima visita dei migranti che approdano a Lampedusa - afferma Filippo Sacchetti, segretario provinciale Pd - Prima che eurodeputato, è conosciuto per la sua carriera di medico e il suo impegno a favore di chi affronta le dune del deserto e poi le onde del mare per andare alla ricerca di un futuro migliore. Venerdì sarà qui a Rimini, non perdiamo l’occasione di incontrarlo.  

In un momento come questo, decisivo per il futuro non solo della nostra Regione ma dell’Italia intera, il Partito democratico invita tutti i cittadini a riflettere su valori come quelli dell’accoglienza e dell’umanità, per riuscire a vedere dietro all’etichetta di “migrante” il volto di uomini, donne e bambini. L’appuntamento è per venerdì alle 21 al cinema Fulgor, dove dopo l’intervento di Bartolo, alle 22.30, verrà proiettata la pellicola di “Tolo tolo”, il nuovo film di Checco Zalone, che in chiave ironica e volutamente semplicistica affronta il tema dei migranti e del viaggio della speranza. L’ingresso è gratuito per tutti gli under 30. 

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Quello delle migrazioni è uno dei temi su cui vogliamo confrontarci con le persone, perché si tratta di questioni quotidiane, che coinvolgono tutti, e in primis i tanti italiani costretti tutti i giorni a emigrare verso altri Paesi. E' evidente che si tratta di una questione che investe il mondo intero e che non può essere affrontata e risolta dal solo stato italiano. E proprio perché così impattate e presente nella nostra vita, noi cerchiamo il coinvolgimento di tutti, a maggior ragione oggi, che i venti di guerra soffiano dall'America verso l'Asia più forti che mai. E finché esisterà la guerra, non potremo smettere di parlare di migrazioni". 

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