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Balneazione e scarichi in mare, "Si apre un nuovo capitolo per Rimini"

“Si apre un nuovo capitolo per Rimini". Il sindaco Andrea Gnassi commenta così l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato

“Si apre un nuovo capitolo per Rimini". Il sindaco Andrea Gnassi commenta così l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato, che permetterà alla città "di superare con step di 2/3, 5/6 anni tutti gli undici scarichi a mare, con il primo importante traguardo del dimezzamento dei divieti di balneazione già nel 2016. Il Piano che i consiglieri hanno condiviso è il frutto di un lavoro costante, tenace, fatto senza proclami e iniziato sin da quando questa Amministrazione si è insediata".

"Dal primo giorno infatti abbiamo considerato la salvaguardia della balneazione e l'adeguamento del sistema fognario uno dei punti fermi del nostro mandato - continua Gnassi -. Il Psbo è stato sviluppato grazie ai contributi e alle idee della città, dei tecnici, delle associazioni e dei consiglieri comunali e con un articolato dibattito tecnico e politico e attraverso gli approfondimenti e le richieste del Comune al gestore, Hera. In un anno di lavoro abbiamo fatto sì che il tema della balneazione del sistema fognario riminese diventasse una priorità non solo per Rimini, ma per l'intera Romagna e la Regione e oggi diventa un esempio per tutte le località costiere italiane, nell’ottica della salvaguardia ambientale e della sicurezza idraulica".

"Il fatto stesso che il gestore sia sceso in campo con una task force tecnica e ingegneristica unica in Italia e con un piano di investimenti senza precedenti, dimostra il cambio radicale rispetto a solo poco tempo fa. Se pensiamo a dove eravamo solo un anno fa, con un problema enorme e solo in casa nostra, oggi si vede come  Rimini ha avuto la capacità di proporre un nuovo modello di sviluppo sostenibile e può diventare un simbolo italiano di riconversione ambientale a cui tutti guardano - prosegue il primo cittadino -. La strategicità nazionale del Psbo è stata confermata solo pochi giorni fa dal ministro per l'Ambiente Andrea Orlando, che ha pubblicamente dichiarato come l’adeguamento del sistema fognario di Rimini rappresenti una priorità per il governo, per la sua forza progettuale e per gli obiettivi che si prefissa (zero scarichi a mare come nessuna località in Italia). Il ministro ha garantito per questo ulteriori risorse a supporto del nostro importante investimento.

"Oggi noi tutti dobbiamo accantonare le posizioni di parte ed essere orgogliosi del percorso che abbiamo intrapreso - prosegue il sindaco -. Ci abbiamo messo la faccia, ci siamo assunti la responsabilità di una scelta che inciderà sul futuro della città. Spesso si finisce alla ribalta per piccole polemiche da cortile o azioni marginali, mettendo in ombra le grandi opere che si avviano. È il momento invece di essere fieri del nuovo corso che abbiamo inaugurato, nel solco di quell'idea di città che stiamo perseguendo e realizzando. Essere una città esigente che vuole più qualità e meno cemento ‘sopra terra’ significa fare i lavori ‘sotto terra’. Come sul finire degli anni Sessanta e degli anni Settanta Rimini fu la capofila delle città italiane che fecero per prime i depuratori, oggi l’investimento sul sistema fognario con 154 milioni di euro il più importante attualmente in Italia e il più ambizioso”.

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