Politica Centro / Piazza Malatesta

Centro storico blindato per l'appuntamento con Matteo Renzi

Il premier a Rimini per promuovere il sì al referendum costituzionale, ad attenderlo una manciata di contestatori

Castel Sismondo gremito, nonostante l'ora e qualche goccia di pioggia che ha rovinato il finale, per l'arrivo a Rimini del premier, Matteo Renzi, giunto in città per promuovere il sì al referendum costituzionale. L'intero perimetro della rocca è stato transennato e, già dalla metà del pomeriggio di sabato, le forze dell'ordine hanno presidiato la zona. Solo una manciata di contestatori, armati di striscioni e fumogeni, hanno inscenato una piccola protesta alla rotatoria di piazza Malatesta. Arrivato con un abbondante ritardo, Renzi ha trovato un cortile gremitoe, a fargli da apripista, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha citato le grandi opere della città, dalle fogne al teatro, rimarcando il cambiamento e facendo un parallelismo con il referendum. A seguire è toccato al governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ha poi ceduto la parola al primo ministro.

Matteo Renzi ha quindi elogiato i progetti di rinnovamento di Rimini sottolineando che, da Roma, saranno seguiti con attenzione. Venendo poi alle questioni politiche, non sono mancate le stoccate a Renato Brunetta, "reo" di aver offeso l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e il senatore Antonio Razzi. Per promuovere il sì, il premier ha spiegato che, da questo, dipende il futuro del nostro Paese e che spetta ai cittadini renderlo forte. Se il no dovesse vincere, ha aggiunto, l'Italia rimarrebbe nell'immobilismo con due rami del parlamento che, sostanzialmente, fanno la stessa cosa. Sotto una leggera pioggerellina, che ha rovinato gli ultimi minuti dell'appuntamento, Renzi ha lasciato la città alla volta di Forlì.

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