Zoccarato contro Gnassi: "Non basta Fellini per risollevare il turismo. Non c'è una vera strategia"

Il consigliere della Lega: "Alcuni quartieri e il lungomare sprofondano nell'insicurezza, in totale assenza di un progetto in grado di rilanciare il brand Rimini"

Dopo l'attacco di Gnassi a Zoccarato, il leghista non attende troppo tempo per rispondere e punta il dito sul turismo e la "mancanza di una strategia di marketing".

“Federico Fellini è stato un genio della cinematografia internazionale. Un uomo che è anche un brand tra più apprezzati e celebrati in Italia e all'estero. Credo che nessuno di noi, ragionevolmente, ne possa mettere in dubbio la valenza artistica e il riverbero storico culturale per la nostra città. Ragion per cui è più che legittimo, se non addirittura scontato, celebrare la sua figura nelle modalità e nei canali più opportuni. Ma è evidente anche ai fan più sfegatati di Fellini che la costruzione di una politica turistica di lungo periodo non può orbitare esclusivamente attorno alle gesta e alle opere del regista riminese. Se, per contro, nelle prossime estati decine di migliaia di famiglie decideranno di passare le proprie vacanze a Miramare o a Torre Pedrera perché hanno letto della mostra di Fellini sul Guardian, sarò il primo a complimentarmi con chi ha studiato questa curiosa strategia di marketing. Posto che, è bene ricordarlo, stiamo parlando di una mostra che fino a qualche settimana fa era ad ingresso gratuito, e dunque comprensibilmente presa d'assalto da turisti e curiosi.”

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“La verità – chiosa il consigliere comunale della Lega – “è che non basta Federico Fellini e la sua indiscutibile eredità artistica a risollevare le sorti del turismo riminese. La colpa, spiace ribadirlo, è di chi ha amministrato e continua ad amministrare questo Comune senza alcun tipo di visione strategica, lasciando che alcuni quartieri e il lungomare sprofondino nel degrado e nell’insicurezza, in totale assenza di un progetto lungimirante in grado di rilanciare il brand "Rimini". È su questi temi che l’Amministrazione si sarebbe dovuta concentrare, trovando soluzioni concrete a problemi che sono reali e che minacciano di ipotecare per sempre l’immagine di Rimini come capitale del turismo balneare. Di questa e di altre sfumature programmatiche mi sarebbe piaciuto parlare con il Sindaco Gnassi in occasione dell’ultimo consiglio comunale. Peccato che, come sempre, il primo cittadino riminese sia il campione dei latitanti e riservi al dibattito consiliare la più scarsa delle attenzioni, preferendo buttare un tema così cruciale come il turismo, in mera caciara mediatica”.

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