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Sport, la Lega attacca la Regione sui voucher: "Lo strumento è giusto,ma i criteri sono sbagliati"

Il meccanismo masso a punto da viale Aldo Moro in vista della ripresa di settembre prevede infatti la stessa cifra anche per le famiglie più numerose

Alle famiglie 150 euro per far fare sport ai figli, ma la Lega protesta nei confronti della Regione Emilia-Romagna. Il meccanismo masso a punto da viale Aldo Moro in vista della ripresa di settembre prevede infatti la stessa cifra anche per le famiglie con due figli, che sarebbero così "discriminate" dall'amministrazione. Ad andare all'attacco sono il capogruppo del Carroccio in Regione Matteo Rancan e il consigliere santarcangiolese Matteo Montevecchi, dopo lo stop alla proposta leghista di un voucher da 150 euro per ogni figlio per l'iscrizione alle associazioni sportive.

"La giunta Bonaccini penalizza le famiglie con due figli e le famiglie numerose", scrivono i due in una nota. "Purtroppo non ci resta che constatare come lo schema di delibera della giunta, in concreto, si traduca in una totale assenza di criteri" rincarano. In poche parole, spiega il Carroccio, una famiglia con un figlio può beneficiare di un voucher di 150 euro. Un'altra famiglia, nonostante abbia due figli, beneficia sempre di un voucher di un totale di 150 euro: e questa è la prima discriminazione". Il criterio cambia però per le famiglie con almeno tre figli, con l'importo del voucher che sale a 250 euro. Ma "ci chiediamo come sia possibile che a una famiglia con quattro, cinque figli venga destinato un voucher di appena 250 euro, al pari delle famiglie che di figli ne hanno tre", sottolineano in proposito i leghisti. 

"Davanti a questa mancanza di proporzionalità che determina la penalizzazione, in primis, delle famiglie con due figli quindi di quelle numerose che subiscono l'ennesima, grossa, disparità di trattamento, abbiamo presentato una proposta di modifica che chiedeva che ciascun nucleo familiare potesse beneficiare di un voucher di 150 euro a figlio. Idea- sottolineano ancora Rancan e Montevecchi- bocciata dalla miopia di una giunta che preferisce criteri insensati e fa carta straccia di proposte che vorrebbero, da un lato, aumentare risorse e, dall'altro, stabilire un criterio di proporzionalita' che vada incontro alle famiglie numerose, altrimenti bistrattate". 

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