Tari, 10 milioni di euro di insoluto tra 2013 e 2014: "Il Comune coprirà l’82%"

Al centro del confronto l’elevato tasso di insoluto nella riscossione della Tari, che per gli anni 2013 e 2014 ammonta a circa 10 milioni di euro

Parere favorevole mercoledì mattina dalla Prima e dalla Quinta commissione che in seduta congiunta hanno discusso delle modifiche al regolamento per l’applicazione della Tari e delle tariffe per l’anno 2015. Al centro del confronto l’elevato tasso di insoluto nella riscossione della Tari, che per gli anni 2013 e 2014 ammonta a circa 10 milioni di euro. “Come già comunicato nei giorni scorsi si tratta di circa 9mila insoluti stimati per le due annualità – precisa l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – Non si tratta formalmente di evasori, in quanto tecnicamente non ci sono ancora stati i tempi per mettere in atto quelle procedure di accertamento che delineano il confine tra insoluto e evasione".

"Secondo le prime stime che abbiamo fatto e che saranno più definite non appena inizierà l’attività di riscossione, circa il 75% di questo insoluto deriva dalle imprese, il 50% è rappresentato da bar ed esercizi - aggiunge Brasini -. Solo una piccolissima parte risulta essere riconducibile ad attività che sono cessate o che sono in procedura di concordato, mentre è evidente come sul nostro sistema economico incida più che in altri la stagionalità delle imprese e il turnover di attività che aprono e chiudono in un batter d'occhio e che quindi rendono il nostro territorio molto fragile sotto il profilo della contribuzione fiscale. Ricordo inoltre che Rimini è sempre stato tra i Comuni più virtuosi sul fronte del tributo dei rifiuti e che più ha contenuto gli incrementi tariffari annui (1,8%) negli ultimi cinque anni”.  

“Dei 10 milioni di insoluto del 2013 e 2014 – prosegue l’assessore Brasini - il Comune di Rimini si farà carico di coprire l’82 per cento attraverso un’azione di recupero che, come già illustrato a categorie e i sindacati, metterà in campo la massima determinazione per procedere al recupero delle somme non versate dell’insoluto e arrivare quindi alla veloce riduzione del fondo di salvaguardia, obbligatorio per legge e norme contabili. Entro il 31 luglio sarà quindi possibile regolarizzare la propria posizione attraverso lo strumento del ravvedimento operoso, con il pagamento del tributo con una sanzione minima".

"Dal 1° agosto invece si procederà con le forme più coercitive di recupero, fino all’eventuale successiva messa a ruolo - chiosa l'assessore -. Crediamo che l’approccio più corretto sia quello della tax compliance, ovvero del sostegno al contribuente affinché possa provvedere al pagamento. Per continuare nella lotta contro all’evasione si chiederà la costituzione di un tavolo operativo formato da Comune, categorie, sindacati, forze dell’ordine e organi competenti per mettere in campo tutte le azioni possibili, comprese segnalazioni alla Procura e alla Guardia di Finanza, per procedere contro gli evasori fiscali”.

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“A semplice titolo esemplificativo, l’introduzione della clausola di salvaguardia sulla tariffa Tari annua per una famiglia di 3 componenti residente in un appartamento di 100 metri quadrati porterà a una somma di 263,52 euro contro gli 244 euro attuali. Ancora molto al di sotto delle tariffe vigenti nella stragrande maggioranza dei Comuni della nostra regione”.

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