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Rissa sfiorata al Senato, nella "bagarre" coinvolto il riminese Marco Croatti: cosa è successo

Nel centro dell'emiciclo è scoppiato un parapiglia tra i senatori Roberto Menia (Fdi) e il riminese Marco Croatti (M5s), con il questore De Poli a fare da paciere

Dopo la bagarre scoppiata martedì, 28 maggio, durante l'esame del ddl sul premierato nella giornata di mercoledì (29 maggio) i senatori sono andati di nuovo allo scontro e nell'aula del Senato si è sfiorata la rissa mentre si discuteva dello stop al semestre bianco per il Capo dello Stato. Gli animi si sono accesi mentre parlava Ettore Licheri. A un certo punto, come testimoniano diversi video, nel centro dell'emiciclo è scoppiato un parapiglia tra i senatori Roberto Menia (Fdi) e il riminese Marco Croatti (M5s), con il questore De Poli a fare da paciere. Un momento ad alta tensione, come racconta Today.it, tanto che la presidente di turno Anna Rossomando si è vista costretta a sospendere la seduta.

Sul casus belli ci sono versioni discordanti. Il capogruppo del Pd Boccia denuncia una presunta aggressione fisica subita dai senatori Cratti e Sensi. "Alle parole non si può reagire con le aggressioni fisiche" ha detto il capogruppo dem, "domani sono cent'anni dall'ultimo intervento di Matteotti in Aula a Montecitorio, c'è una commemorazione importante alla presenza del Capo dello Stato, io mi auguro che la destra in Italia si renda conto del clima che sta creando, questo ci preoccupa molto, temiamo che l'insegnamento di Matteotti venga vanificato". "Il clima registrato è inaccettabile", dicono le opposizioni che chiedono sanzioni per quanto accaduto. Come stabilito dalla conferenza dei capigruppo sarà l'ufficio di presidenza del Senato a stabilire come sono andati i fatti.
 

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