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"Salviamo la pesca", si mobilita anche la politica in Regione

La consigliera regionale Pd Nadia Rossi: "L'Unione Europea impone limiti insostenibili per chi opera nel Mediterraneo"

Sulla protesta in merito alla pesca interviene anche Nadia Rossi, consigliera regionale Pd dell'Assemblea legislativa "Sabato nei porti d’Italia saranno in tantissimi a mobilitarsi con il motto “Salviamo la pesca Italiana” - afferma Rossi - Come consigliera regionale del Partito Democratico e venendo da un territorio di mare in cui il settore della pesca e la filiera ad esso collegata hanno un’importanza determinante, mi unisco con convinzione all’iniziativa a tutela dei pescatori italiani, dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze; di quelle tradizioni da mantenere e innovare in un’ottica di sostenibilità e di sviluppo dell’economia blu".

Rimini aderisce alla protesta per la pesca

Prosegue Nadia Rossi: "Come sanno bene gli operatori del mondo della pesca, la nostra è una battaglia concreta che portiamo avanti a tutti i livelli e in tutte le sedi istituzionali da anni. Le politiche dell’Unione Europea in materia di pesca, duole ammetterlo ogni volta, non sono equilibrate e tendono a svantaggiare la realtà del Mediterraneo a favore dell’economia di altri Paesi. L’ultima questione sul tavolo riguarda le giornate di fermo pesca che la Ue vorrebbe fissare indistintamente con l'obiettivo dichiarato dal Commissario Europeo per la pesca e gli affari marittimi Sinkevi?ius di arrivare ad una riduzione del 40% delle giornate in cinque anni. Un colpo che, unito alle giornate di fermo pesca nazionali, sarebbe insostenibile per le migliaia di imprese del settore".

Riduzione delle giornate di pesca, l'intervento di Di Maio

A livello locale, le imprese del settore pesca attive nel Mare Adriatico e sulle coste emiliano-romagnole segnalano, complice la pandemia, una flessione importante del fatturato, con rischio chiusura di otto imprese su dieci. "Per noi il mare è economia, sviluppo, tradizione e lavoro: sono troppi i lavoratori del settore che rischiano di perdere la propria attività per colpa di regole rigide e che nulla hanno a che fare con la salvaguardia del nostro mare. Non possiamo e non vogliamo permetterlo - continua Rossi - È compito delle istituzioni ricercare un equilibrio tra la sostenibilità ambientale e tenuta economica: penso sia possibile garantire qualità della blue economy del nostro Mediterraneo con un numero nettamente inferiore di giornate di fermo pesca rispetto a quelle prospettate dalla Ue. A questo proposito come gruppo Pd depositeremo una risoluzione per chiedere che la Regione Emilia-Romagna, che con l’Assessore Alessio Mammi si è già schierata dalla parte dei pescatori dell’Adriatico, solleciti il Governo italiano e le Istituzioni europee al fine di individuare una soluzione condivisa per la salvaguardia della sostenibilità delle risorse ittiche dei nostri mari e la tutela del comparto della pesca locale, la tenuta economica dello stesso e delle filiere ad esso collegate, difendendo posti di lavoro".

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