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San Clemente, anche il Natale diventa "bagarre" politica. La Lega: "Spuntano gli addobbi, sindaco sensibile alla scadenza elettorale"

A dirlo è il segretario provinciale della Lega di Rimini, Bruno Galli, che ironizza “sull’improvviso spirito natalizio di questa Giunta

''È curioso come quest’anno, a San Clemente, l’amministrazione cittadina abbia deciso di allestire un presepe negli spazi pubblici del Comune a differenza dello scorso Natale, quando il Sindaco Cecchini si aggrappò al parafulmine della laicità dello Stato per negare la rappresentazione della Natività''. A dirlo è il segretario provinciale della Lega di Rimini, Bruno Galli, che ironizza “sull’improvviso spirito natalizio di questa Giunta. Lo scorso anno, per non turbare gli animi, il sindaco Cecchini decise di vietare l’allestimento del presepe in locali di proprietà del Comune. Quest’anno, a quattro mesi dalle elezioni, ci ha ripensato e ha dato ampio spazio alla simbologia liturgica del cristianesimo ‘concedendo’ ai suoi cittadini sia l’albero di natale che il presepe.”

“Il ripensamento del Sindaco di San Clemente le rende onore - aggiunge Galli -. Di certo avremmo preferito che quest’improvvisa sensibilizzazione alle raffigurazioni della tradizione cristiana si fosse manifestata già lo scorso anno, in assenza di appuntamenti elettorali e di strategie politiche per il rastrellamento di consensi. Questo perché la rappresentazione della Natività, oltre a essere un simbolo indiscusso della nostra cultura, non ha mai arrecato offese a nessuno e, con buona pace della Cecchini, non lo avrebbe fatto nemmeno lo scorso Natale”.

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