San Clemente, il sindaco interviene sui mutui aperti dal Comune: "Nessuna mancanza di comunicazione"

"Ciò che sfugge al consigliere Scala - dice il sindaco Mirna Cecchini - è un rapporto di meccanismi virtuosi"

Il consigliere dell'opposizione, Alfonso Scala, ha presentato un'interpellanza , relativamente allo stato dell’arte dei mutui accesi dal Comune di San Clemente. Sulla questione l'amministrazione comunale specifica che "non c’è stata alcuna mancanza nelle comunicazioni inerenti l’accensione dei mutui con la "Cassa Depositi e Prestiti" poiché le stesse non spettano all’amministrazione comunale bensì al medesimo Istituto mutuante all’indirizzo del Ministero dell’Interno. Pertanto l’assente visualizzazione all’interno della ‘maschera’ presente sul sito web della Direzione Centrale della Finanza Locale non è imputabile ad errori commessi dagli uffici. Questo riferimento vale per i mutui vigenti contratti dall’ente a tutto il 2016".

Chiarisce ancora il Comune: "Per la parte successiva al 2016, va invece ricordato come i mutui di nuova contrazione (2 nel 2017 su San Clemente a fronte di un totale di oltre 1 milione e 500 mila euro destinati a opere scolastiche), entrando in ammortamento solo nell’anno in corso e successivi, non sono ancora stati riferiti dagli Istituti mutuanti, quindi a loro volta non compaiono sul sito della Finanza Locale, come confermato dallo stesso Ministero dell’Interno via mail alla Responsabile di Area del Comune di San Clemente. Compresi i mutui accesi nel corso del 2017, l’ammontare del ‘debito’ sanclementese - il consigliere Scala parla “di macigno per il futuro” quando, di contro, ciò non corrisponde alla sostanza dei fatti - assomma, a completa trasparenza dei numeri, a 6.156.000 euro: con una ‘ricaduta’ pro-capite - calcolata al 31.12.2017 - di 1.112,80 euro (percentuale d’indebitamento del 6% rispetto ad un tetto massimo consentito del 10%). Dunque al di sotto di altre realtà della provincia di Rimini, con ben più ampie disponibilità finanziare".

L'amministrazione comunale fornisce qualche dato come termine di confronto: Bellaria Igea Marina, debito pro-capite al 2015 di 1.752,65 euro; Cattolica, debito pro-capite al 2015 di 1.529,08 euro; Coriano, debito pro-capite al 2015 di 1.228,73 euro; Riccione, debito pro-capite al 2015 di 2.112,39 euro; San Leo, debito pro-capite al 2015 di 1.569,93 euro; Sant’Agata Feltria, debito pro-capite al 2015 di 1.759,58 euro; San Giovanni in Marignano, debito pro-capire al 2015 di 1.894,96 euro. "Ciò che sfugge al consigliere Scala - dice il sindaco Mirna Cecchini - è un rapporto di meccanismi virtuosi, il raffronto con i Comuni vicini è più che evidente, messi in atto da questa amministrazione a sostegno della propria attività in risposta alle numerose e condivise esigenze d’interventi, molto spesso non più rinviabili, per il territorio: manutenzione e rifacimento strade, ripristino frane, opere scolastiche".

"Date le condizioni offerte, ci siamo sempre impegnati, voglio sottolinearlo, nel reperimento dei fondi necessari attraverso la rete di relazione e collaborazione intessuta con gli dnti superiori (in primis la Regione Emilia-Romagna) e mediante la partecipazione ai rispettivi bandi di finanziamento. E ciò grazie anche ad un patrimonio di credibilità che, nel concreto, si è poi riverberata in positivo sul contesto della comunità. Un esempio valga per tutti: il riconoscimento, sulla base di progetti realmente attuabili e inderogabili, delle risorse indispensabili alla messa in sicurezza della SP35", conclude.

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