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San Marino, accordo monetario con l'Unione Europea

Firmato venerdì mattina, a Bruxelles, dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, e dal Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario per gli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn

L’Accordo monetario tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea è stato firmato venerdì mattina, a Bruxelles, dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, e dal Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario per gli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn. L’Accordo sostituisce la Convenzione monetaria che era stata sottoscritta il 29 novembre 2000 fra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana, a ciò delegata dall’Unione Europea, a seguito della decisione del 26 novembre 2009 del Consiglio Europeo, che aveva dato mandato di rinegoziare tale Convenzione.

Il nuovo testo recepisce la normativa comunitaria nel settore della protezione dell’euro contro la contraffazione e in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e allinea la legislazione del settore bancario e finanziario a quella degli Stati membri dell’area euro. Per l’attuazione di tale normativa San Marino potrà avvalersi dell’assistenza tecnica dei competenti servizi comunitari.

L’Accordo prevede la creazione di un Comitato misto, composto da rappresentanti di San Marino, Italia, Commissione Europea e Banca Centrale Europea, con il compito di favorire l’attuazione dello stesso e di discutere eventuali modifiche all’elenco delle disposizioni comunitarie che San Marino sarà tenuto ad applicare.

Viene inoltre introdotto un nuovo metodo per determinare i massimali di emissione di monete in euro, con una parte fissa e una variabile, al fine di far sì che tutti i Paesi che hanno sottoscritto accordi monetari con la UE godano di un trattamento uniforme. San Marino, attualmente, conia monete per un ammontare di 2.300.000 euro; ammontare che con l’accordo firmato oggi passerà a 2.600.000 il primo anno e sarà annualmente rivalutato.

Decade infine l’obbligo di servirsi esclusivamente della Zecca italiana per la coniazione.

Soddisfazione è stata espressa dai Segretari di Stato Mularoni e Valentini, che hanno sottolineato come il nuovo Accordo e le disposizioni in esso contenute pongano San Marino in uno stato di relazione più diretta con l’Unione Europea e favoriscano una sempre maggiore integrazione del nostro Paese nel sistema economico e finanziario europeo.
 

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