Santanchè e Meloni pronte a consegnare gli stupratori in Polonia

La presidente di Fratelli d'Italia: "Vediamo se continuano a fare gli spiritosi lontani dal pietoso sistema giudiziario italiano"

"Non mi dispiacerebbe se i quattro stupratori di Rimini venissero dati 'in pasto' alle carceri polacche. In primo luogo non si godrebbero i servigi del morbido sistema carcerario italiano - per di più a nostre spese - e poi saremmo sicuri che riceverebbero una pena degna di questo nome, visto che in Italia la giustizia è sempre passibile di attenuanti e riduzioni della pena". Lo dice Daniela Santanchè, deputata di Fi, che aggiunge: "Questi 'mostri', perchè definirli uomini è impossibile, meriterebbero pene severissime e invece in Italia, considerata la minor età di tre di loro e il fatto che 'poverini scappano dalla guerra', come impone la retorica buonista imperante in questo Paese, a malapena passeranno qualche anno in carcere, o peggio, in comunità. Ancora non capisco perchè non li si possa rispedire nei Paesi da cui sono venuti. Espulsione subito, altro che rieducazione"

Anche la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un post su Facebbok è intervenuta sull'argomento. "La Polonia chiede l'estradizione del branco di stupratori di Rimini - scrive sul social network. - Giusto, diamoglieli subito. Vediamo se continuano a fare gli spiritosi lontani dal pietoso sistema giudiziario italiano".

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