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Santarcangelo, verso l’ampliamento del servizio offerto dal Centro ambiente

Con il via libera del Consiglio comunale, il nuovo servizio sarà attivo a partire da gennaio senza alcun aumento dei costi del servizio di gestione rifiuti urbani a carico dell’Amministrazione comunale

Tra gli argomenti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di giovedì, i consiglieri saranno chiamati a confrontarsi sull’integrazione al regolamento per il servizio di nettezza urbana e per la raccolta differenziata dei rifiuti. La delibera – che verrà presentata dall’assessore alla Qualità ambientale Pamela Fussi – prevede un ampliamento del servizio offerto dal Centro ambiente di via Scalone, fino ad oggi precluso alle attività che producono rifiuti speciali non pericolosi.

Di qui la necessità di integrare il Regolamento comunale in vigore, al fine di prevedere la possibilità – per alcune tipologie di utenze non domestiche – di conferire al Centro ambiente i rifiuti provenienti da attività di costruzione e demolizione di piccoli interventi edilizi, nonché sfalci e potature. L’obiettivo è quello di potenziare l’accessibilità al centro di raccolta di via Scalone anche al fine di disincentivare tutti quei comportamenti che sfociano in episodi di degrado urbano, quali l’abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti. L’ampliamento del servizio è finalizzato altresì ad incrementare la raccolta differenziata che a Santarcangelo ha comunque già raggiunto risultati importanti che si attestano sopra il 70 per cento.

I rifiuti speciali non pericolosi interessati dal provvedimento sono quelli che provengono dalle attività di demolizione, costruzione e scavo, effettuate per piccoli interventi di manutenzione di locali o strutture di civili abitazioni ubicate nel Comune, purché siano conferiti in quantità non superiore a un metro cubo all’anno per impresa. Nello specifico si tratta di miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione. L’altra categoria di rifiuti speciali interessati deriva da attività agricole e agro-industriali, commerciali e di servizio, effettuate per piccoli interventi di sfalci e potature su aree pubbliche e private nel territorio comunale. Con il via libera del Consiglio comunale, il nuovo servizio sarà attivo a partire da gennaio senza alcun aumento dei costi del servizio di gestione rifiuti urbani a carico dell’Amministrazione comunale.

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