Politica Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo, legalità e cultura della prevenzione: un ampio confronto

L’ampio dibattito scaturito ha visto numerosi interventi a partire dalle personalità invitate a discutere di legalità, infiltrazioni mafiose, ruolo della politica e coinvolgimento dei cittadini

Il Consiglio comunale di venerdì, convocato in seduta aperta, ha affrontato il tema della legalità e cultura della prevenzione, con particolare riferimento al presidio del sistema degli appalti pubblici e delle concessioni. L’ampio dibattito scaturito ha visto numerosi interventi a partire dalle personalità invitate a discutere di legalità, infiltrazioni mafiose, ruolo della politica e coinvolgimento dei cittadini: Gaia Trunfio (Coordinatrice dell’associazione Libera a Rimini), Paolo Giovagnoli (Procuratore della Repubblica di Rimini), Daniele Paci (Pubblico Ministero presso il Tribunale di Palermo), Giulia Sarti (deputato e componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie) e Patrick Wild (vicepresidente dell’associazione Gruppo Antimafia Pio La Torre). 

Il presidente del Consiglio comunale Stefano Coveri, nel ringraziare gli ospiti per il prezioso e puntuale contributo offerto, ha quindi dato la parola ai consiglieri Andrea Novelli (Una mano per Santarcangelo), Luigi Berlati (Progetto Civico), Sara Andreazzoli (M5S), Andrea Martignoni, Laura Ceccarini e Cristina Fabbri (Pd), Roberto Zaghini (Sinistra unita per Santarcangelo). Inoltre il consigliere Bruno Beccati (M5S) ha letto un intervento del consigliere Massimiliano Crivellari (Forza Italia), impossibilitato a partecipare alla seduta consiliare. In chiusura sono infine intervenuti l’assessore alle Politiche per la sicurezza Danilo Rinaldi e il sindaco Alice Parma. I lavori del Consiglio comunale sono quindi proseguiti con la presentazione della mozione su trasparenza degli appalti e dei bandi pubblici da parte del consigliere Novelli, approvata dal Consiglio all’unanimità. La mozione relativa alla proposta di adesione ad “Avviso pubblico”, la rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie proposta dalle consigliere Fabbri e Ceccarini, è stata invece ritirata per consentire una valutazione tecnica dell’emendamento presentato dal consigliere Beccati.
 

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