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Scuola, Morrone e Raffaelli: "D'accordo con Grossi, vera solidarietà è il rientro in classe"

Altro punto su cui concordiamo con il presidente dell'Ordine dei medici è la vaccinazione degli insegnanti e del personale scolastico

I parlamentari della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli commentano l'intervento di Maurizio Grossi, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Rimini Maurizio Grossi, "che indica la strada maestra per il rientro in classe degli studenti", spiegano i parlamentari, definendo le parole del medico di grande buon senso e di rara lucidità. E sottoscrivono le sue affermazioni "come genitori e come politici".

"Ci stupiamo che, dopo tanto parlare, tante promesse inevase, tante dichiarazioni di principio, il Governo Conte e le sue task force non siano arrivati alle stesse conclusioni. Il rischio zero non esiste, afferma Grossi. Non si può aspettare, quindi, un giorno X che arriverà chissà quando, ma si possono assumere provvedimenti utili ad accelerare i tempi. Provvedimenti che abbiamo ripetutamente suggerito anche noi in più sedi istituzionali: più mezzi pubblici, doppi turni scolastici giornalieri,  Sembra, tuttavia, che questi temi siano tabù, a Bologna, come a Rimini e a Roma. Solo molto in ritardo la Regione si è accorta che le ditte private di autobus e NCC sono ferme da mesi e potrebbero essere utilizzate per il trasporto scolastico. Lo facciano a pieno ritmo e non centellinando il servizio".

Proseguono Raffaelli e Morrono: "Altro punto su cui concordiamo con Grossi: la vaccinazione degli insegnanti e del personale scolastico. Ha ragione quando afferma che bisogna prevedere una strada prioritaria, oltre che per i sanitari che lavorano a stretto contatto con i pazienti, anche per gli insegnanti e il personale della scuola. Dunque, le soluzioni ci sono: stupisce l’inerzia di tanti amministratori locali e della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna nei confronti del Governo Conte. Il messaggio che lanciamo deve essere forte e chiaro: non possiamo pensare di continuare a sacrificare i nostri giovani privandoli del futuro e della scuola in presenza, fondamentale per la loro crescita e la formazione. Il rientro in sicurezza a scuola è l’unica vera forma di solidarietà che può davvero giovare a famiglie e studenti".

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