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Il segretario Sacchetti (Pd): "Gnassi miglior nome possibile. La Romagna riconosce i risultati riminesi"

Intervista al segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti: "Credo sia un grande risultato per il Pd Riminese, unico rammarico non poter avere un nostro rappresentante per l'uninominale al Senato"

“Andrea Gnassi sarà capolista della Romagna per la Camera e ci rappresenterà in parlamento”. Il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti, in virtù degli incastri delle candidature tra uninominale e plurinominale alla Camera, è soddisfatto del risultato raggiunto dal Pd Riminese. “Unico rammarico - spiega – il posto all’uninominale del Senato che andrà ad appannaggio di un altro partito della coalizione, potrebbe anche succedere un nome esterno ai territori di Rimini, Forlì e Cesena”.

Filippo Sacchetti, quali sono le sensazioni a caldo dopo le decisioni assunte dalla direzione Nazionale?

“Credo sia un grande risultato per il Pd Riminese, si va a confermare una linea vincente in ambito locale, e adesso anche Nazionale: rafforziamo praticamente con certezza la nostra rappresentanza. Dopo mesi trascorsi a raggiungere successi nei comuni e sui territori, questo riconoscimento ci premia anche rispetto alla rappresentanza in sede nazionale”.

Soddisfatto per il ruolo che giocherà Andrea Gnassi, come capolista in Romagna?

“La rappresentanza espressa alla camera è con una figura di rilievo, si tratta dell'ex sindaco che ha portato trasformazione e cambiamento alla città, un’operazione di rigenerazione trasversale molto riconosciuta. L’averlo capolista del listino Romagna è un riconoscimento del territorio. Rimini ha ottenuto un risultato importante su un ragionamento romagnolo, la nostra sfida ora è quella di vincere sull’uninominale, spuntarla sul centrodestra ed essere ancora più forti e credibili”.

Alla fine tra i candidati non figura il nome di Emma Petitti. Cosa ha influito?

“A mio avviso non si tratta di una questione di competenze o di persona che sono indiscutibili, ha in parte pesato il fatto che i consiglieri regionali partivano come incandidabili. Non c’è stato spazio in sede nazionale per collocarla al Senato, anche se noi avevamo chiesto una rappresentanza alla Camera e una al Senato".

Sul fatto che non esprimente un candidato al Senato per l’uninominale è dispiaciuto?

“E’ l’unico aspetto su cui possiamo esprimere rammarico, è plausibile che il nome possa non essere nemmeno un riminese. Spetterà agli alleati esprimerlo, per cui sono dinamiche esterne al Partito Democratico, facile che quel posto vada a Sinistra Italiana o a Verdi e Più Europa”.

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