Sensoli (M5S): "Introvabili i contraccettivi gratis, ennesimo spot elettorale della Regione"

Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione sul caso della gratuità dei contraccettivi per i giovani. “Molte persone non sono riusciti ad ottenerli. La Giunta faccia chiarezza”.

“L’iniziativa dei contraccettivi gratis in Emilia-Romagna si sta dimostrando soltanto uno spot e niente più. Nelle ultime settimane ci sono arrivate diverse segnalazioni, che riguardano soprattutto la Romagna, e che sostengono che la gratuità di preservativi, pillole e altri metodi contraccettivi non sia ancora del tutto attuata a causa dell’indisponibilità dei prodotti in alcuni consultori. Per questo crediamo che la Regione debba fare al più presto chiarezza su questo caso”. A chiederlo è Raffaella Sensoli, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, all’interno di un’interrogazione presentata alla giunta regionale riguardo all’iniziativa lanciata dalla Regione qualche mese fa e che prevede la gratuità dei contraccettivi per tutti i giovani sotto i 26 anni a condizione che risiedano in Emilia-Romagna e siano iscritti al servizio sanitario nazionale.

“Purtroppo quella che doveva essere una buona iniziativa per limitare eventuali gravidanze indesiderate e, al tempo stesso, aumentare la consapevolezza sui rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili, si sta rivelando un buco nell’acqua – spiega Raffaella Sensoli – Nelle ultime settimane ci sono arrivate segnalazioni da persone che si sono rivolte ad alcuni consultori per ottenere gratuitamente i contraccettivi ricevendo però solo la comunicazione che i prodotti non sono ancora disponibili e che non si sa quando lo saranno. Casi che riguardano soprattutto l’AUSL unica della Romagna che ancora una volta si connota per la sua unicità nel non garantire gli stessi servizi sanitari del resto del territorio regionale”. Ecco perché nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Regione di fare chiarezza sulla vicenda. “La Giunta dovrebbe spiegare il perché ad oggi in alcune zone della regione la gratuità dei contraccettivi non è stata ancora attuata. Inoltre, crediamo che per cercare di ovviare a questo problema si potrebbe mettere in atto una procedura per rimborsare chi non ha trovato i prodotti richiesti ed è stato obbligato ad acquistarli di tasca propria. La Regione – conclude Raffaella Sensoli – non può continuare ad annunciare provvedimenti che poi non corrispondono alla realtà dei fatti”.

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