Sensoli (M5s): "Riviera sempre meno sicura, contrastare spaccio e violenza"

La consigliera del Movimento 5 stelle chiede alla Regione di intervenire in difesa di forme di divertimento più responsabile: "A rischio l'appeal turistico"

Una Riviera romagnola "meno sicura", sempre meno adatta alle tranquille vacanze per famiglie e sempre più "luogo di sballo, spaccio e violenza". L'allarme arriva da Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle, che con un'interrogazione chiede alla Giunta di intervenire con misure di contrasto all'abuso di alcol e stupefacenti, in difesa di un divertimento più responsabile.

"L'estate della riviera è stata segnata anche quest'anno- sottolinea la consigliera regionale M5s- da gravi episodi di violenza e di disordine pubblico legati anche (a volte in via esclusiva) a un'insensata e pericolosissima idea di divertimento". La pentastellata fa notare anche come la stagione estiva sembri registrare un calo di presenze, soprattutto nella spesa realizzata sul territorio dai turisti, e come recentemente alcuni locali del riminese siano stati chiusi dalla Questura per ripetute irregolarità nella somministrazione di alcool a minorenni, risse, rapine, furti e presenza di stupefacenti. "C'è il rischio di una modifica strutturale dell'appeal turistico nella nostra riviera- rimarca la consigliera M5s- ieri riconosciuto e apprezzato modello di divertimento, svago e vacanza interclassista e intergenerazionale, per famiglie, appassionati d'arte e musica, giovani e anziani, fan dei parchi a tema, amanti della buona tavola, habitués delle spa e del wellness. Per tutti era possibile trovare a costi sostenibili un'opportunità di vacanza, riposo e divertimento". Per la penastellata oggi l'offerta tradizionale si scontrerebbe, non solo con la legittima concorrenza esterna di altre località nazionali e internazionali, ma anche con "un male interno che ne sta minando la stessa ragione d'essere, rendendo la riviera meno sicura, meno piacevole, meno regolare, meno luogo di vacanza e più luogo di sballo, spaccio, violenza, disordine", danneggiando molte realtà del territorio.

Per questo Raffaella Sensoli chiede alla Giunta di intervenire con strumenti di prevenzione e controllo nei luoghi del divertimento, in particolare per il contrasto dello spaccio di stupefacenti e al consumo eccessivo di alcool. La consigliera M5s chiede di ricercare, in accordo con le imprese e gli operatori del settore, "la definizione di codici di comportamento condivisi e l'introduzione di misure a supporto al divertimento responsabile e di prevenzione di comportamenti impropri". Nel complesso, infine, chiede alla Regione di promuovere azioni dirette a "contrastare alla radice il percorso per cui la Romagna tende a essere non più un luogo per il turismo e lo svago di tutti, ma solo di sballo e di lucro per qualcuno".

Pronta la replica dell'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, che, in una nota stampa afferma come si tratti di “Affermazioni totalmente infondate perché non è vero che c’è un aumento di episodi di violenza e di disordine pubblico, ma soprattutto perché dipingere la nostra Riviera come un luogo di spaccio è inaccettabile: mette a rischio l’immagine di un settore industriale strategico e in cattiva luce il lavoro di migliaia di operatori turistici. In Riviera il turismo delle famiglie non viene penalizzato anzi, è proprio il nostro core business e questo anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine che contribuiscono attivamente a fare del litorale romagnolo un luogo sicuro e accessibile a tutti. Non accetto quindi parole in libertà in grado di provocare un danno d’immagine in piena stagione turistica. Da un esponente politico espressione del territorio, mi sarei aspettato considerazioni diverse”.

“Prima di danneggiare il settore ricettivo che ogni anno accoglie numerosissime famiglie italiane e straniere con l’ospitalità che da sempre contraddistingue la Romagna- aggiunge Corsini- bisognerebbe riflettere bene. E oltretutto nell’anno in cui la prestigiosa guida internazionale Lonely Planet ha insignito l’Emilia-Romagna (e la Riviera) del “Best in Europe” come prima meta europea per le vacanze davanti a Olanda e Spagna. Forse- conclude l’assessore- è proprio questo che non piace alla consigliera: che da inizio legislatura, grazie al lavoro di squadra tra privati e istituzioni, il turismo regionale abbia rialzato la testa e l’Emilia-Romagna piaccia sempre più anche fuori dai confini regionali”.

“Ci stupiamo che proprio da una rappresentante della politica nata a Rimini arrivino affermazioni tanto lesive quanto inopportune e soprattutto infondate sul nostro territorio – dice Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini e presidente regionale del SILB -. Sicuramente la consigliera Raffaella Sensoli è troppo giovane per ricordarsi cosa avveniva in Riviera qualche decennio fa e quanto lavoro abbiamo fatto e stiamo continuando a fare ogni giorno insieme a tutte le componenti per assicurare vacanze belle, serene e sicure per ogni fascia di età, a cominciare dalle famiglie e passando per quei giovani che tanto vengono demonizzati ma che ancora oggi sono il fulcro del nostro turismo. Mi viene il dubbio che la consigliera regionale viva in Lussemburgo o in Liechtenstein, dove problemi non ce ne sono. Preferirei che invece di gettare fango sulla sua città, facesse un giro per l’Italia per avere il polso della situazione generale: Rimini, Capri, Roma, Milano, Brindisi, Firenze: l’elenco dei luoghi “di sballo, spaccio e violenza” da visitare sarebbe lunghissimo. E se invece volesse conoscere cosa realmente accade sulla Riviera di Rimini e approfondire la conoscenza di una movida che sul territorio riminese supera il miliardo e 100mila euro di fatturato, con 9.000 imprese attive e circa 42mila occupati, sarò ben lieto di accompagnarla. Se invece, come pare, anche quest’anno si aspetta che i giornalisti di tutta Europa vengano a Rimini per il Meeting per sparare a zero e mettere alla gogna la Riviera strumentalizzandola per fini politici, allora questo è il metodo giusto e nulla ha da imparare. Rimini è abituata ad essere “l’ombelico del mondo” e non ci stupiamo dell’elevata attenzione e del clamore con cui vengono trattati episodi che altrove passano quasi inosservati, ma vorrei ricordare alla consigliera che gestire milioni di arrivi non è cosa semplice e il nostro territorio ci riesce da sempre e che gli episodi da “luogo di sballo, spaccio e violenza” – per tornare alle sue parole -, siano molti meno di quanto si tenda a rappresentare. Oltre ad un immenso danno di immagine, queste parole sono un attacco a tutta la comunità, fatta di imprenditori che investono e lavorano e nonostante le immani difficoltà fatte di tasse e burocrazia, cercano di resistere sul mercato per mantenere ed incrementare il nostro appeal turistico e dunque la nostra sussistenza".
 

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