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Affidamento del servizio idrico, Coriano è per l’affidamento “in House”

"L’Amministrazione di Coriano ritiene che debba essere presa in considerazione come prioritaria tra le modalità di gara quella dell’affidamento “in House”, afferma l'assessore Morri

"Nell’ambito della discussione intorno al tema dell’affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato è fondamentale verificare il concetto di sostenibilità dell’uso della risorsa declinato in tutti i suoi aspetti: ambientale, economico, finanziario e di equità sociale". E' quanto afferma l'assessore di Coriano, Michele Morri. "A fronte dei risultati dell’esito referendario del 2011 che ha sancito, aldilà dei contenuti dei due quesiti tecnici, la decisione dei cittadini sul principio che l’acqua e la sua gestione sia un bene pubblico, l’Amministrazione di Coriano ritiene che debba essere presa in considerazione come prioritaria tra le modalità di gara quella dell’affidamento “in House”. dichiara Morri.

"Tale gara deve sottostare a tre principi - aggiunge Morri -: economicità, efficacia ed efficienza. Sia una nuova società in House sia una preesistente garantiscono economicità di scala e economicità di scopo. Uno studio del CNR ha evidenziato che, contrariamente a quanto si pensa, fino a consumi di 50 milioni di metri cubi si hanno economie di scala e nelle Provincia di Rimini il Consumo è dai dati in possesso di 45 milioni di metri cubi. Le economie di scopo, ovvero i risparmi che si pussono ottenere erogando più servizi, si possono manifestare ad esempio affidando alla stessa Società il servizio di gestione raccolta rifiuti, fino ad ottenere una riduzione del 14% di economicità".

"Efficacia ed efficienza si possono dimostrare attraverso gli esempi di altre Società in house garantiscono: Veritas di Venezia, Iris Acqua Gorizia - aggiunge Morri -. Esistono eccellenze nella Provincia di Rimini Società a partecipazione completamente pubblica che erogano servizi pubblici locali che garantiscono, leggendo i Bilanci di Sostenibilità, requisiti di efficacia ed efficienza". Chiarisce l'assessore: "Una eventuale Società In house garantisce collegamento stretto con il territorio e con i suoi Amministratori, eventualità non manifestabile con una gestione privata o misto pubblico privata. Una eventuale società in house garantisce un valore aggiunto nel territorio in quanto può distribuire l’eventuale redditività sul miglioramento del Servizio o sulla agevolazioni tariffarie".

"Fermo restando che la Società in House è tecnicamente fattibile, siamo consapevoli che accanto a queste considerazioni positive sull’affidamento in house siano da valutare le ripercussioni finanziarie presentate in sede di Atersir sui bilanci delle Amministrazioni dovuto alla necessità di rimborso al Gestore uscente che per il Comune di Coriano ammontano a 3 milioni di euro - chiosa -. Occorre ad esempio verificare quali siano le entrate per i Comuni dalla Gestione in House a fronte di questa esposizione, dato che queste ad oggi si manifestano con i dividendi azionari del gestore. Occorre ad esempio verificare se la Società in house sia vincolata dal Patto di Stabilità".

"Ad oggi sono state presentate solo gli aspetti negativi mentre vorremmo anche attraverso pareri tecnico legali capire la fattibilità finanziaria dell’operazione - conclude Morri -. Vorremmo quindi che la decisione sia presa con la consapevolezza di dati certi su tutte le opzioni possibili, in modo che il nostro voto sia così fondato sull’oggettività e soprattutto che quanto andremo a decidere sia sicuramente la migliore scelta per i nostri cittadini e, appunto, nel pieno rispetto del referendum del referendum del giugno 2011. Non ci basta come sola motivazione che ormai si debba scegliere “perché non c’è più tempo”, questa sarebbe una ulteriore sconfitta della politica provinciale".

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