Affidamento del servizio idrico, le preoccupazioni del Movimento 5 Stelle

Affermano: "Se l’intenzione delle amministrazioni fosse stata quella di cercare una soluzione condivisa, si potevano valutare insieme e pubblicamente vantaggi e svantaggi delle diverse proposte".

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle della Provincia di Rimini esternano la loro preoccupazione in merito all'affidamento del servizio idrico. "L’atteggiamento farisaico di chi liquida il problema dell’affidamento del Servizio Idrico, adducendo tempistiche da rispettare, difficoltà economiche o imposizioni che arrivano dall’Europa, è fin troppo evidente - viene affermato in una nota -. Se l’intenzione delle amministrazioni fosse stata quella di cercare una soluzione condivisa, si potevano valutare insieme e pubblicamente vantaggi e svantaggi delle diverse proposte".

"Non è stato fatto (se non in appartati incontri, dove le discussioni sui pro e contro non sembrano proprio essere legati alle esigenze dei cittadini). I cittadini si sono già espressi nel referendum che si sta, però, allegramente tradendo - proseguono i pentastellati -. L'unica cosa ottenuta, dopo una serie di pressanti richieste, è uno studio di fattibilità, prodotto da Atersir, da cui dovevano emergere le criticità oggettive di ogni possibile scenario. Il documento ci è stato consegnato solo pochi giorni fa, dopo più di tre mesi dalla sua redazione (maggio 2015); un ritardo che qualcuno potrebbe considerare ‘calcolato’, visto che la decisione sul tipo di affidamento sembrerebbe calendarizzata alla fine di settembre".

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"Quello che la maggior parte delle  amministrazioni della nostra provincia sta facendo in questi giorni è palesare la propria inadeguatezza a svolgere un compito fondamentale: quello di rappresentare gli interessi dei cittadini, inchinandosi agli interessi dei privati, che vorrebbero legare beni pubblici e proprietà inalienabili a sordi piani industriali - concludono i pentastellati -. L'ultima considerazione non possiamo che riservarla a chi si è comportato ancora peggio, fingendo di rappresentare l'interesse dell'Acqua Pubblica tra le "linee nemiche", forse solo per riservarsi poltrone ambigue come le loro intenzioni. L’Esperienza insegni".

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