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"Sette esoteriche anche nel riminese", Arlotti interroga il governo e chiede interventi

"Secondo il documento Religiosità alternativa, sette, spiritualismo redatto dalla Conferenza episcopale Emilia-Romagna e illustrato recentemente a Rimini alla presenza del vescovo Francesco Lambiasi e dei rappresentanti del Gruppo di ricerca e di informazione socio-religiosa", ricorda ArlottI

Sensibilizzare, informare, educare e vigilare sul fenomeno delle sette esoteriche, realizzare un Centro nazionale contro le derive settarie, promuovere misure di tutela a favore delle vittime e sostenere l’azione portata avanti dalla Squadra anti-sette del dipartimento di Pubblica Sicurezza e dalle associazioni che operano in questo delicato settore. E' ciò che chiede l'interrogazione presentata dal deputato PD riminese Tiziano Arlotti, rivolta ai ministri dell'Interno, della Giustizia, degli Affari esteri, dell'Istruzione e della Salute, e sottoscritta da una trentina di colleghi.

"Secondo il documento Religiosità alternativa, sette, spiritualismo redatto dalla Conferenza episcopale Emilia-Romagna e illustrato recentemente a Rimini alla presenza del vescovo Francesco Lambiasi e dei rappresentanti del Gruppo di ricerca e di informazione socio-religiosa - ricorda Arlotti -, almeno 50.000 persone in regione sono coinvolte in gruppi esoterici, magici, satanisti. Realtà presenti anche nel nostro territorio, come segnala il centro d'ascolto SOS sette del Gris. La Comunità Papa Giovanni XXIII si è attivata inoltre da diversi anni con il servizio Antisette per contrastare il dilagante fenomeno delle sette occulte, che creano vittime e nuove forme di schiavitù nella nostra società. Di fatto, a tutt'oggi, è merito in gran parte delle associazioni di volontariato e di alcuni centri di ricerca, pur nella limitatezza delle loro risorse, la preziosa e continuativa opera informativa sul fenomeno e di supporto alle vittime e alle famiglie, realizzando un'azione di integrazione e spesso di vera e propria supplenza dell'azione pubblica".

Stando al Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, evidenzia poi il deputato nell'interrogazione, "le difficoltà economiche e nel trovare lavoro, l’incertezza del futuro, i disagi relazionali e il bisogno di una rassicurazione personalizzata, spingerebbero un numero sempre crescente di cittadini a cercare risposta nella cartomanzia, negli oroscopi a pagamento e nella magia, alimentando il fatturato, pressoché tutto in nero, degli operatori dell'occulto. Accanto alle attività truffaldine di tali operatori desta poi apprensione la crescente diffusione anche grazie al web di gruppi di natura spirituale, magico-esoterica, pseudo-terapici o del potenziale umano nonché di aggregazioni religiose o pseudo tali, che spesso minano di fatto le libertà fondamentali degli individui rappresentando una minaccia per le stesse società democratiche".

L'interrogazione chiede perciò di conoscere quali misure i ministri intendano concretizzare per una efficace azione di sensibilizzazione e vigilanza sul fenomeno, così come da rinnovati solleciti espressi in ambito europeo, e se il governo non ritenga opportuno realizzare un Centro nazionale analogo alla Missione interministeriale di vigilanza e di lotta contro le derive settarie istituita in Francia, con funzioni di raccordo con altri centri europei. Si chiedono infine misure di tutela a favore delle ex vittime e a supporto dell’azione portata avanti dalla specialità del dipartimento di Pubblica Sicurezza e dalle associazioni.

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