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Si fanno meno figli e crescono gli immigrati, Lega sollecita inversione di rotta

Zoccarato sollecita il Sindaco e la sua Giunta “a promuovere politiche sociali volte a incentivare le nascite e favorire le famiglie riminesi

Il quadro è abbastanza semplice: i riminesi fanno meno figli e il numero degli immigrati residenti nel comprensorio cittadino è in crescita. “Una rivoluzione culturale ed etnica silenziosa che pare inarrestabile” – così il consigliere comunale della Lega Nord Matteo Zoccarato, firmatario di un’interrogazione discussa ieri in Consiglio Comunale, definisce “l’andamento demografico del Comune di Rimini alla luce dei dati elaborati dall’ufficio statistiche e diffusi nel Documento Unico e Programmatico 2018-2021 che il nostro Consiglio ha approvato giusto un paio di settimane fa”. “Il saldo delle morti supera abbondantemente quello delle nascite e, di anno in anno, la forbice si alza. Ma se il saldo delle nascite è negativo, quello dell'immigrazione è ampiamente positivo. La differenza annua tra immigrati ed emigrati segna mediamente un + 1500.” Quali le implicazioni di questo trend? Secondo il consigliere della Lega “le prospettive non sono delle migliori e di certo su questi dati non si può minimizzare. Se i numeri resteranno tali tra qualche decennio i riminesi ‘doc’ saranno una cospicua minoranza.” Concorre a questo scenario anche il fatto che “i nostri cittadini fanno sempre meno figli.” Di fronte a questa altalena demografica, Zoccarato sollecita il Sindaco e la sua Giunta “a promuovere politiche sociali volte a incentivare le nascite e favorire le famiglie riminesi. I numeri non mentono” – conclude l’esponente della Lega – “suggerisco a questa Amministrazione di invertire l’ordine delle priorità e concentrarsi su chi, realmente, merita aiuto e strumenti di primalità."
 

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