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Siccità, Invasi delle cave dismesse per gestire la risorsa idrica

"Accogliamo con favore le pubbliche dichiarazioni di queste ore del Dottor Giuseppe Bortone, direttore generale dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Emilia-Romagna"

“Accogliamo con favore le pubbliche dichiarazioni di queste ore del Dottor Giuseppe Bortone, direttore generale dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, circa l’intenzione di utilizzare gli invasi delle cave dismesse in prossimità delle aste fluviali in modo da poter garantire una maggiore riserva idrica nei periodi siccitosi. Una soluzione che la Provincia di Rimini aveva prospettato alla Regione alla fine dell’inverno 2012, con una lettera ufficiale”. Lo dichiara l'assessore provinciale alla Protezione civile, Mario Galasso.

“Lungo l’asta del fiume Marecchia, risorsa idrica fondamentale per il territorio della provincia di Rimini, - si leggeva nella proposta- sono presenti bacini di ex cava della capacità di alcuni milioni di metri cubi direttamente connesse all’acquifero. In particolare, a monte e a mare della “Traversante Marecchia” si trovano il lago Santarini, in Comune di Santarcangelo, ed il lago Azzurro, in Comune di Rimini, in un ambito dove il substrato impermeabile che costituisce il tetto delle alluvioni si approfondisce e le falde si diversificano. Questo ad indicare che un’ipotesi di conferimento all’interno di questi laghi di acqua proveniente dal vicino Canale dei Mulini, gestito dal Consorzio di Bonifica, porterebbe ad un ravvenamento delle falde, comprese quelle che vengono sfruttate per scopi idropotabili, con favorevoli impatti sia sul bilancio idrogeologico generale, che sulle dinamiche di subsidenza e diluizione degli inquinanti.”

“Questa soluzione – conclude l'assessore - apporterebbe importanti benefici a un settore come quello dell’agricoltura, colpito in maniera pesante dalla siccità che stiamo vivendo dall’inizio di luglio, che ciclicamente ritorna e con la quale –a seguito del cambiamento climatico in atto, scientificamente accertato- dovremo confrontarci anche in futuro. A questo punto auspichiamo che la Regione passi dalle dichiarazioni di intenti ai fatti”.


 

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