Sicurezza, arrivano i gruppi di vicinato. Il M5S: "Nostra proposta realizzata a marchio Pd"

"Finalmente l’amministrazione ha deciso di fare finalmente qualcosa di sensato per la sicurezza nelle frazioni", esordisce il Movimento 5 Stelle

Il progetto dei gruppi di vicinato per la sicurezza debutta a Santarcangelo. "Finalmente l’amministrazione ha deciso di fare finalmente qualcosa di sensato per la sicurezza nelle frazioni - esordisce il Movimento 5 Stelle in una nota -. Era infatti il consiglio comunale del 25 ottobre 2017, quello in cui portammo la nostra proposta che chiedeva l’istituzione e la regolamentazione da parte del Comune di gruppi di vicinato, che potessero in modo semplice e veloce scambiarsi informazioni, inoltrando quando necessario segnalazioni alle forze dell’ordine. La cosa che però ci stupisce è che in quel consiglio l’amministrazione votò contro la nostra mozione. In questi anni ci siamo abituati ormai a vedere criticate le nostre proposte, per poi vederle realizzare qualche tempo dopo dalle stesse persone che le osteggiavano. Di nostre proposte e mozioni realizzate dalla amministrazione e sulle quali il Pd continua a mettere la bandierina come fossero sue, ne possiamo citare svariate. Vogliamo parlare del mercato a km. 0 nella vecchia pescheria? O dell’abolizione del glifosato sui parchi pubblici? Vogliamo parlare del bilancio partecipato? O vogliamo parlare del progetto di recupero della zona stazione, che comprende sia una velostazione che la contestuale riapertura dei bagni pubblici, per il quale il nostro sindaco sta cercando di ricevere dei contributi dalla regione? Tutte nostre proposte, spesso rigettate in consiglio, per poi essere realizzate a marchio Pd".

"Che sia pura campagna elettorale, o reale volontà di dare risposte su questo tema ai cittadini, lo vedremo con il tempo - proseguono i pentastellati -. Nel frattempo, vigileremo perché la costituzione dei gruppi di vicinato sia sviluppata con le accortezze e che non ci si limiti a inserire delle persone in gruppi Whatsapp, ma si vigili su chi và a comporre questi gruppi (casi di ‘infiltrazioni’ potrebbero portare al risultati esattamente opposti a quanto si vorrebbe), e soprattutto che vengano svolti incontri in maniera costante nel tempo, per formare i soggetti che andranno a fare da riferimento per ogni gruppo sulle problematiche e le modalità per un corretto utilizzo di questo strumento. I riferimenti di zona infatti dovranno essere messi nelle condizioni di conoscere il quadro normativo relativo alla privacy ed alla gestione dei dati sensibili, di sapere quando ed in quali casi si può scattare una foto o registrare un video, e quali sono i metodi migliori per produrre una segnalazione che dovrà essere il quanto più chiara possibile. Sicuramente i gruppi di vicinato non risolveranno tutti i problemi, ma siamo sicuri che se ben organizzati e sviluppati, porteranno dei buoni risultati, anche in termini di consolidamento di quelle che sono di fatto delle piccole comunità di quartiere. Vista la capacità progettuale di questa amministrazione speriamo che questa iniziativa non diventi l’ennesima cosa annunciata e pubblicizzata a fini elettorali ma poi lasciata priva di quei contenuti necessari a renderla davvero efficace ed efficiente".

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