Politica

Statua di Cesare, Tagliaferri (FdI): "Se Rimini non la vuole che sia portata a Piacenza"

Il consigliere regionale: "L'Amministrazione locale sarebbe ben lieta di ospitarla per dare un senso a un percorso storico"

Un risoluzione si inserisce nella querelle che a Rimini vede critiche alla proposta di collocare la statua di Giulio Cesare, regalata al Comune da Mussolini, nella piazza Tre Martiri (adesso c'è la copia della statua), dove furono uccisi i tre partigiani. "Rimini non vuole collocare in piazza la statua di Giulio Cesare ritrovata in una caserma in via di dismissione? La soluzione è semplice: trasferire la statua in questione a Piacenza". 

La proposta arriva, in una risoluzione, dal consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come "ricollocare in quella Piazza a Rimini la statua di Giulio Cesare – come sostiene l’Anpi – sarebbe un’offesa alla memoria del sacrificio dei Tre Martiri e di tutti coloro che hanno combattuto per la democrazia e la libertà, per il solo fatto che la statua è stata donata alla città da Benito Mussolini".

Prosegue Tagliaferri: "Al fine di trovare una soluzione che accontenti tutti, si potrebbe portare la statua di Giulio Cesare a Piacenza, dove l’Amministrazione locale sarebbe ben lieta di ospitarla per dare un senso a un percorso storico ben delineato visto che è possibile che la moglie di Cesare, Calpurnia, abbia raggiunto il marito a Piacenza dove passò sicuramente gli inverni del 51 e del 50 a.C.; nella città Cesare godeva dell’appoggio e della protezione del suocero. Il sodalizio tra Cesare e il suocero Calpurnio Pisone sicuramente portò giovamento ai programmi di Cesare visto che il suocero controllava da Piacenza tutta la Gallia Cisalpina".

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