"#stopttip, il pd vota contro: è la “sinistra” che difende le multinazionali"

Un amico consiglierebbe una visita da uno bravo, noi nel frattempo consigliamo un ritocchino al nome, da ‘PD’ a ‘PDC’, il Partito della Contraddizione, vi stà a pennello.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Nel consiglio del 26 Luglio abbiamo presentato un ordine del giorno in cui chiedevamo che la nostra amministrazione prendesse una posizione chiara e netta contro il TTIP, il trattato transatlantico internazionale sul libero scambio di merci e servizi che da mesi è al centro di una accesa attenzione mediatica. Parliamo di un trattato che viene portato avanti nella più totale segretezza da parte della commissione europea, le poche informazioni trapelate e i risultati di passati trattati simili, però, sono da brividi. L'attenzione và in particolare sulle clausole ISDS, che permettono ad una azienda privata di fare causa ad uno stato qualora questo approvi delle leggi che gli creino un danno commerciale, anche futuro.

Qualche esempio? L'utility francese Veolia ha fatto causa all'Egitto contro una legge che prevedeva l'aumento del salario minimo per i propri cittadini (di questa causa in passato si era occupato anche Giulio Regeni), il colosso energetico svedese Vattenfall ha citato in giudizio il Governo tedesco per la sua decisione di abolire il nucleare dopo i fatti di Fukushima, la Philips Morris ha fatto causa ad Australia ed Uruguay, colpevoli di attuare leggi contro la diffusione del tabacco, e potremmo andare anche avanti. Davvero siamo disposti a cedere fino a questo punto la nostra sovranità nazionale e il nostro assetto democratico?

Su temi di questo tipo, ci si aspettava una risposta assolutamente positiva da un partito che si dice 'di sinistra', da un partito che annovera fra i suoi cardini il rispetto della democrazia e del volere popolare. Il risultato invece è stato l'esatto opposto, l'ordine del giorno è stato rigettato con voto contrario da quegli stessi soggetti che nel loro programma dicono di aver messo la partecipazione diretta del cittadino, l'inclusione ai processi decisionali, la difesa della sovranità popolare!(il TTIP è così inclusivo, che gli unici documenti disponibili al momento sono consultabili solo da deputati e senatori, per un massimo di un ora, all'interno di una stanza blindata dove si accede scortati da carabinieri, i documenti si leggono sotto la supervisione di un addetto e vige il divieto assoluto di copiare o fotografare qualsiasi parte degli stessi, vige anche il divieto assoluto di pubblicarne il contenuto!, sembra un film di 007, ma è assolutamente vero).

Il consigliere Martignoni dichiara prima che anche loro stanno lavorando da tempo alla questione e che conoscono l'argomento (la vecchia storia del 'c'eravamo prima noi', che viene usata da tutti ad ogni proposta che portiamo in consiglio, ma se c'eravate prima voi, perché non avete già preso una posizione in merito?), salvo poi chiederci di ritirare l'odg per ripresentarlo fra qualche mese perché 'non sono preparati', ci chiediamo di quanti anni abbiano bisogno prima di farsi un opinione. In seconda battuta lo stesso Martignoni ci chiede nuovamente di posticipare l'odg per permettergli di sensibilizzare la cittadinanza su questo argomento. Forse perché non ha letto la nostra prima stesura dell'odg del 14/07, dove al punto 2 chiedevamo espressamente di "promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP, in quanto in questo trattato viene leso, tra gli altri, il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali", su richiesta esplicita della commissione abbiamo eliminato questo punto, in quanto materia a loro detta 'più specifica dei singoli partiti che delle amministrazioni', quindi delle due l'una, o vogliono informare i cittadini o non li vogliono informare (o forse vogliono semplicemente trovare un pretesto per salvare la faccia con i propri elettori).

L'ultimo intervento poi, ha dell'incredibile, qualcosa che suona più o meno come 'voteremo contro l'odg, non perché siamo contrari, ma perché non siete disposti a ritirarlo', insomma, il solito capriccio del bulletto al campetto da calcio, 'il pallone è mio, e se non vinco io, non gioca nessuno'.

Quindi, ricapitolando le posizioni ufficiali del PD Clementino sul TTIP:

  • lo studiamo da molto ma non siamo preparati,
  • rimuovete il punto sull'informare i cittadini ma aspettate che prima informiamo i cittadini
  • voteremo contro l'ordine del giorno, ma non perché siamo contrari

Un amico consiglierebbe una visita da uno bravo, noi nel frattempo consigliamo un ritocchino al nome, da 'PD' a 'PDC', il Partito della Contraddizione, vi stà a pennello.

Sara Andreazzoli, movimento 5 stelle

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