Stupri a Rimini, fiaccolata di protesta di Forza Nuova a Miramare

"Una fiaccolata di solidarietà alla vittima e per chiedere risposte chiare ed immediate, quali pena certa ed esemplare, ed una netta inversione di rotta nella gestione della sicurezza"

Mercoledì sera si tiene a Miramare una fiaccolata di protesta di Forza Nuova, dopo gli stupri di sabato sera. Lo annuncia Desideria Raggi: “Come giustifichiamo l'ennesima violenza a danno di una giovane ragazza, costretta come una schiava a servire l'ingordigia di quattro bestie ed usata come un oggetto per soddisfare i loro desideri sessuali? - interviene duramente Desideria Raggi, responsabile nazionale dell'associazione a tutela di donne e bambini Evita Peron, collegata a Forza Nuova - Come pensano di intervenire le varie associazioni  femministe che solitamente sbraitano ogni volta che avviene un tale orrore e che a tutt'oggi se ne stanno rimanendo in silenzio anche innanzi alle parole del mediatore culturale che si è permesso di sostenere che durante l'atto anche la donna prova soddisfazione?".

La stessa conclude - "Invitiamo la cittadinanza mercoledì sera dalle ore 20 presso il parco Viale Regina di Miramare per una fiaccolata di solidarietà alla vittima e per chiedere risposte chiare ed immediate, quali pena certa ed esemplare, ed una netta inversione di rotta nella gestione della sicurezza in città. Il reato di violenza carnale è purtroppo il reato più esecrabile, non muore il corpo, ma muore l'anima".

Non l'ha presa bene l'Arcigay Alan Turing di Rimini, che vede la fiaccolata annunciata come una strumentalizzazione politica. "Con quale coraggio Forza Nuova si sente in diritto di fare una manifestazione del genere, dato che sostengono un'idea machista di società per cui le donne vanno protette tenendole chiuse in casa ad allevare figli e cucinare per il padre-marito-padrone? - commenta il presidente Marco Tonti - Un vero ulteriore sfregio alle vittime, e una ferita che si riapre nel cuore della comunità che ha visto compiersi questa brutale aggressione.  Perché poi non offrono un supporto concreto alle vittime e si limitano a fare fiaccolate? Forse perché in questo modo dovrebbero aiutare anche la trans violentata e pestata, con così tanta attenzione tenuta fuori dai loro comunicati? La vergogna delle discriminazioni non esita a mostrarsi, ma la società civile ha capito che questo è il momento del silenzio (come richiesto dalle vittime) e della concretezza, non delle strumentalizzazioni politiche".

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