Novafeltria, incontro pubblico sulle sorti dell'ospedale Sacra Famiglia

Si è svolta a Novafeltria il 5-12 una assemblea pubblica per valutare la risposta del Servizio Sanitario Regionale alle richieste presentate dai Sindaci dell'alta Valmarecchia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Si è svolta a Novafeltria il 5-12 una assemblea pubblica per valutare la risposta del Servizio Sanitario Regionale alle richieste presentate dai Sindaci dell'alta Valmarecchia attraverso quel documento nato nel Consiglio Comunale aperto il 2-10 al teatro sempre di Novafeltria.
Sono emerse alcune incongruenze tra gli intenti espressi nel documento e le realtà del Sacra Famiglia ma, a detta di quasi tutti i convenuti, ciò attiene all'area gestionale dell'Ospedale e non alla indicazione politica che emerge dallo stesso documento volta principalmente a dare garanzia di permanenza sul territorio della struttura ospedaliera. Garanzia che, aldilà dei cambiamenti che l'area vasta comporterà, è ora documentata.

A tali incongruenze sembra inutile secondo gli amministratori pubblici ricorrere preferendo eventualmente denunciare le eventuali gravi inadempienze di gestione che dovessero mettere a rischio le garanzie di salute. Nemmeno il suggerimento di puntualizzare tali incongruenze pare abbia avuto accoglimento.

Nel corso della riunione è emerso anche l'impegno dell'AUSL Rimini attraverso gli Enti preposti di finanziare il Sacra Famiglia e l'RSA (ricovero anziani) con 8 milioni di euro ma viene richiesto ai Comuni dell'alta valle un contributo da ratificare in tempi stretti. Detto impegno non prevede un esborso immediato ma una sorta di dichiarazione di intenti seppure vincolante. Non si tratta di somme irraggiungibili e il non arrivare ad una ratifica comporterebbe il perdere i denari messi a disposizione dalla Regione ecc. e quindi il definitivo fallimento di una struttura in corso d'opera da decenni ed indispensabile in un territorio dove molti sono gli anziani.
La struttura RSA in una prima trance di lavori realizzerà 30 ricoveri permanenti oltre a strutture di supporto anziani ed in una seconda la realiRelazion zzazzione di ambulatori che da "casa" diventano "cittadella della salute".

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