Montevecchi: "Al Santarcangelo Festival porcheria pseudo-culturale chiamata 'arte'"

Il consigliere comunale getta benzina sul fuoco dopo lo spettacolo con attori nudi nella piazza del paese

Non è la prima volta che il Santarcangelo Festival fa discutere per spettacoli secondo qualcuno provocatori o addirittura osceni. Nel 2015 un ballerino che si esibì nudo facendo pipì portò anche a interrogazioni parlamentare. Quest'anno a creare polemiche è 'Multitud', che ha aperto il 6 luglio la 48/a edizione del festival nel Riminese: ideata da Tamara Cubas, la performance vede una cinquantina di persone che corrono e danzano in una piazza, strappandosi i vestiti e alcune mostrandosi completamente nude. Critiche sono arrivate da esponenti locali di Lega e Fi, oltre che dal comico Alessandro Politi di Zelig, secondo cui non è arte. E per l'ultima replica c'è chi avrebbe voluto boicottare lo show. La difesa d'ufficio è stata portata avanti da Eva Neklyaeva, direttrice del Festival: "Queste polemiche sono pura propaganda, tesa a manipolare le emozioni delle persone. Crediamo che non ci sia nulla di offensivo in un corpo nudo, la storia dell'arte ne é piena, anche in spazi pubblici".

Ma a tornare a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il consigliere comunale di SAntarcangelo, Matteo Montevecchi. 
"Come al solito un Festival di nicchia, ultra finanziato (si parla di 900'000 euro circa l'anno), per attirare l'attenzione su di sé cerca la classica provocazione. Dopo il piscione canadese, l'illustre sconosciuto sirenetto, i deliri ecosessuali che fanno "sesso" con la natura e gli alberi, la promozione dei centri sociali di estrema sinistra come Macao e dell' ideologia di genere che annulla le identità sessuali, sponsorizzata da Motus, siamo arrivati all'ammucchiata di mutandari e nudisti in Piazza Ganganelli." Esordisce così il Consigliere Comunale di centrodestra Matteo Montevecchi e continua affermando: "Sono alla frutta. Dopo la scorsa edizione all'insegna dell'ideologia più progressista e anti-umana che ci possa essere, quest'anno ci riprovano in questo modo. Non mi stancherò mai di ripetere quello che sostengo da anni: nessuno vuole fare il censore, ognuno al chiuso faccia lo spettacolo che vuole, ma categoricamente non all'aperto. Soprattutto lo faccia senza essere finanziato dai soldi dei cittadini. Siamo arcistufi delle scelte politiche-culturali di questa Giunta". Poi il Consigliere Comunale continua: "L'anno scorso realizzai un video, divenuto in pochi giorni virale (quasi 600'000 visualizzazioni) per mostrare le schifezze di questo Festival, che ho più volte definito "una cagata pazzesca". Poi l'ex Capogruppo alla Camera della Lega, Max Fedriga, presentò due interrogazioni parlamentari in merito e lo scandalo divenne nazionale. Ma anche davanti all'evidenza, il Partito Democratico se ne frega delle proteste dei cittadini. Sarà per questo condannato all'irrilevanza". Ed infine conclude: "Se tutto va bene dal prossimo anno li manderemo a casa e cambierà la musica. Mai più porcheria pseudo-culturale chiamata "arte" finanziata con i soldi dei cittadini. Alice Parma sarà ricordata nella storia santarcangiolese per aver sperperato in questo modo indegno i soldi pubblici". 

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