Tassa sui passi carrai, Pecci (LN): "Un'altra spremuta ai contribuenti"

Infiamma la polemica dopo la decisione del Comune di Rimini di reintrodurre il balzello

Nel quadro della riorganizzazione del bilancio 2018, il Comune di Rimini ha pensato all’introduzione così come già avvenuto nelle scorse annualità nella gran parte dei comuni limitrofi e capoluoghi di provincia, del canone sui passi carrai, che nel 2010 era stato depennato. Una decsione che ha scatenato non poche polemiche e, a buttarsi nella mischia, è il consigliere comunale della Lega Nord, Marzio Pecci, che getta nuova benzina sul fuoco sottolineando come il sindaco Gnassi, "invece di tagliare i costi dei nullafacenti aumenta le tasse". "Nell'ultimo Consiglio comunale - commenta Pecci - l'assessore Brasini ha negato di aver assunto la delibera sull'aumento dell'imposta di soggiorno per ragioni di bilancio. A distanza di appena sette giorni afferma il contrario per giustificare la reintroduzione della tassa sui passi carrai. La politica fiscale del PD, nazionale e/o locale, volta a "spremere" il cittadino oltre ogni limite è divenuta intollerabile. La giustificazione dell'amministrazione riminese "così fan tutti" dimostra tutta l'incapacità della Giunta Gnassi. L'arroganza dei "Renzini" locali ha già fatto molti danni perché impedisce alla città di trovare la via della crescita e della buona amministrazione. Non è pensabile che in questo tempo di crisi economica l'amministrazione comunale abbia oltre 1.300 dipendenti e  debba ricorrere, continuamente, agli incarichi esterni".

"Non è accettabile - prosegue l'esponente del Carroccio - che ci siano dirigenti comunali, che guadagnano oltre centomila euro all'anno e non siano mai disponibili a presenziare ai lavori in Commissione nelle ore pomeridiane.
Non è accettabile che per il rilascio di una concessione edilizia il cittadino debba attendere mesi se non anni e gli uffici siano pieni di gente che non fa il proprio dovere.  Non è accettabile che ci siano assessori che prendono lo stipendio e non siano mai presenti in consiglio comunale. Questo modello di gestione amministrativa non solo assorbe ingenti risorse economiche senza produrre utilità, ma impegna il comune in spese che vengono coperte con aumenti di tasse e imposte da rendere la pressione fiscale insopportabile per i cittadini e per le aziende. 
I cittadini e le categorie economiche non possono più rimanere silenziosi di fronte a questa cattiva amministrazione; occorre reagire prima che sia troppo tardi ed il default travolga tutti come è successo per i risparmiatori con le banche.  La Lega chiede un taglio drastico dei costi dell'apparato amministrativo e delle aziende partecipate ed una migliore gestione del patrimonio comunale. Bisogna avere il coraggio di dire basta alle spese clientelari dirette solo a favorire gli amici degli amici". 

Sullo stesso argomento è intervenuto anche il consigliere comunale Gennaro Mauro, capogruppo del Movimento Nazionale per la Sovranità, che in una nota stampa ha specificato "Voglio rappresentare che in qualità di presidente della prima commissione, per senso di responsabilità, non ho fatto ostruzionismo tecnico, e quindi ho convocato per giovedì 14 dicembre in estrema urgenza la commissione consiliare per modificare il regolamento e introdurre la tassa sui passi carrai. L’introduzione della nuova tassa comunale sui passi carrai non è giustificata da nessun maggiore onere di spesa dell’amministrazione comunale. L’introduzione del nuovo prelievo fiscale è stato deciso all’ultimo momento, e non portato a conoscenza neanche dei consiglieri comunali di maggioranza. Significativa la protesta solitaria dell’ex segretario provinciale PD, che “non sapeva”, gli fa onore ma risulta una posizione isolata all’interno del Partito Democratico, per gli altri consiglieri, non esistono questioni di metodo e merito, sono sistematicamente appiattiti sulle posizioni di Gnassi. Chi auspicava un ripensamento tra i consiglieri di maggioranza e un ruolo meno appiattito di Patto Civico rimarrà deluso. Molto più facile introdurre un nuovo balzello che operare a ridurre la spesa improduttiva del comune". 

"La posizione del centrodestra - conclude Mauro - è chiara, in caso di invarianza della spese non è giustificabile nessun incremento della  pressione fiscale, e sostenere che è un costo per l’amministrazione   elevare una multa per chi occupa l’area di transito si un passo carraio, quando la stessa coppia di agenti in un giorno fanno diverse decine di multe significa prendere in giro i riminesi. Ritengo che a giudicare l’operato dell’amministrazione Gnassi saranno i cittadini, le elezioni sono vicine".

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