Tassazione sugli immobili: a Rimini la pressione fiscale è più bassa

L'analisi del Sole 24 ore sul rendimento degli immobili - che sottolineiamo riguarda gli immobili diversi dalla prima casa e quindi i possessori di seconde abitazioni - non mette in luce solo quella che ormai è purtroppo diventata un'ovvietà, ovvero che sono aumentate le imposte sulla casa e parallelamente sono diminuiti gli affitti

“La continua incertezza che incombe sul tema della tassazione degli immobili, con la conseguente confusione per i contribuenti, e la crisi economica che non accenna a mollare la presa hanno contribuito a indebolire una delle certezze su cui si basa da sempre la nostra economia: la casa come un investimento solido”, lo afferma l'assessore del Comune di Rimini al Bilancio Gian Luca Brasini.

“L’analisi del Sole 24 ore sul rendimento degli immobili - che sottolineiamo riguarda gli immobili diversi dalla prima casa e quindi i possessori di seconde abitazioni - non mette in luce solo quella che ormai è purtroppo diventata un’ovvietà, ovvero che sono aumentate le imposte sulla casa e parallelamente sono diminuiti gli affitti, ma mette in evidenza come ci siano zone in Italia dove possedere un’abitazione da mettere sul mercato per la locazione sia più vantaggioso. Una ‘mappa’ che vede Rimini tra le città in Italia dove da una parte la pressione fiscale sulle abitazioni in affitto è più bassa e dall’altra vanta tra le redditività più alte, almeno a confronto con gli altri capoluoghi di regione. - continua Brasini - L’indagine del Sole sulla pressione fiscale sui rendimenti evidenzia come sia con cedolare secca sia con prelievo ordinario, il peso della tassazione a Rimini sia inferiore della media italiana, con una ‘erosione’ più contenuta del rendimento (dal 38% con cedolare al 57% con prelievo ordinario, contro una media italiana che va dal 42% al 60%). D’altro canto Rimini si conferma con un canone medio lordo tra i più alti (12.810 euro annui contro una media nazionale di 8.982). Il ritorno medio annuo sul capitale investito va dai 2,75 (con la cedolare) a 1,93% (tassazione ordinaria)”.

“Numeri e percentuali dunque che sembrano confermare come a Rimini, grazie all’appetibilità del territorio e anche alle politiche di contenimento della tassazione che stiamo mettendo in campo, i proprietari di immobili siano in condizioni migliori rispetto ad altre realtà del Belpaese. Al di là della statistica però, non ci resta che sperare che si faccia presto ordine sulla tassazione degli immobili, affinché si possa avere maggiori strumenti per dare certezze ai contribuenti e far sì che la casa torni ad essere un investimento in cui credere e non solo una fonte di incognite e riserva di risorse a cui lo Stato può attingere”, conclude Brasini.

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