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Sabato, 18 Maggio 2024
Politica

Trasporto pubblico, Forza Italia: "Corse cancellate, la situazione in città sta diventando drammatica"

Antonio Platis, vicecoordinatore regionale di Forza Italia e candidato alle prossime europee: "Sul trasporto pubblico la situazione è drammatica, nonostante costi 50 euro ad ogni riminese"

"Sul trasporto pubblico la situazione è drammatica, nonostante costi 50 euro ad ogni riminese. Anziché risolvere i problemi, la Regione mette bandierine". Così Antonio Platis, vicecoordinatore regionale di Forza Italia e candidato alle prossime europee nel collegio del Nord Est. Le segnalazioni, come riportato a più riprese anche da RiminiToday, si sommano. Oltre un centinaio di corse che saltano ogni giorno pur non essendoci ne scioperi ne improvvisi blocchi. "La situazione in città sta diventando drammatica e insostenibile. Diviene ormai prassi andare sul sito dell’Azienda titolare del trasporto pubblico locale, Start, non per consultare gli orari del proprio bus, quanto invece per comprendere se la corsa che si deve prendere è garantita o meno". "

Tutto questo è inaccettabile – affonda il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Antonio Platis, candidato alle prossime europee nel collegio del Nord Est – e testimonia l’approccio ideologico perseguito dalla giunta guidata da Stefano Bonaccini sul grande tema dell’ambiente. A Rimini gli ultimi dati, riferiti al 2021, parlano di una cinquantina di euro come contributo pro capite per garantire il servizio; questo evidentemente non basta".

Un grave errore, sottolinea ulteriormente Platis, "è voler mettere bandierine politiche quando servirebbero risposte serie ai problemi. Mi riferisco all’abbonamento gratis per il trasporto pubblico in favore degli studenti: la misura è senza dubbio lodevole, ma a cosa serve se le corse non ci sono? Bisognerebbe capire che prima va garantito un servizio, e poi lo si può estendere gratuitamente a determinate fasce di popolazione. Anche perché – paradossalmente - le criticità dovrebbero rientrare una volta concluso l’anno scolastico a inizio giugno. Ma i dirigenti di Start si dimenticano che a settembre riparte, e che se non si offrono risposte adeguate c’è il rischio di tornare a quanto la cronaca racconta oggi". Infine "con l’accorpamento di Start in Tper il rischio che siano dimenticate le esigenze dei territori è più che una mera preoccupazione. Se l’organico è sottodimensionato ovunque, da Rimini a Piacenza, non basta mettersi insieme", conclude il candidato alle europee.

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