Turismo, Borgonzoni: "Col dl fisco ennesima stangata dal Governo amico di Bonaccini"

E' il commento della candidata alla presidenza della Regione Lucia Borgonzoni, dopo che il Mibact ha spiegato che la tassa per il turismo si rivolge specificamente a Comuni come Rimini

"Dopo le nuove tasse su plastica, zucchero e auto (che anche rimodulate nuove tasse rimangono) dal governo amico di Bonaccini arriva un'altra stangata. Questa volta a farne le spese sarà il turismo riminese: il dl fisco infatti apre la possibilità, per il Comune, di aumentare la tassa di soggiorno fino a 10 euro. Una misura che sembra studiata apposta per penalizzare, per l'ennesima volta, la nostra Regione e un comparto fondamentale come quello turistico". E' il commento della candidata alla presidenza della Regione Lucia Borgonzoni, dopo che il Mibact ha spiegato che la tassa per il turismo si rivolge specificamente a Comuni come Rimini.

"Il Pd cambia pelle, nasconde i simboli, ma il suo modo è sempre identico: affamare i Comuni, costringendoli ad alzare i balzelli locali - conclude la Borgonzoni - Prima finisce l'insidia del Partito democratico al governo - del Paese e della Regione - e prima le nostre terre saranno lasciate libere da tasse e burocrazia, consentendo loro di esprimere tutto il loro infinito potenziale".

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“Tasse e gabelle varie sono il pane quotidiano per il governo giallorosso - aggiunge Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna - Oggi si parla di consentire l’aumento della tassa di soggiorno di ben dieci euro per Rimini e Firenze. Deciderà il sindaco. Ma già c’è sgomento tra gli operatori. Dieci euro al giorno sono una cifra che molti vacanzieri che scelgono la nostra costa non si possono permettere. Il timore è che si lasci passare il 26 di gennaio e che poi arrivi la stangata decisa dal sindaco Andrea Gnassi, con il benestare di Stefano Bonaccini, che di tasse se ne intende. Il Partito democratico forse potrà perdere il pelo, ma non il vizio di ricorrere alle tasche dei romagnoli”.

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