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Maurizio Melucci, assessore regionale al turismo

Maurizio Melucci, assessore regionale al turismo

Turismo, il Pd: "Per competere servono innovazione e nuove tecnologie"

Superare l'offerta di un prodotto segmentato per competere sui mercati con una destinazione turistica che unisce le ricchezze della costa e dell'entroterra. E' una delle ricette del Pd riminese per il turismo del futuro

Superare l'offerta di un prodotto segmentato per competere sui mercati con una destinazione turistica che unisce le ricchezze della costa e dell'entroterra. Gestire il passaggio dai compiti che la legge regionale 7 assegna agli enti locali in materia di turismo, alla futura organizzazione delle funzioni legata alla riorganizzazione delle Province. Innovare una filiera di informazione e accoglienza basata sugli uffici Iat per dare vita a un servizio che viaggi su internet e i social network. Sono solo alcune delle sfide che il territorio, le amministrazioni locali e gli operatori hanno di fronte in ambito turistico. Se ne è discusso ieri sera, in occasione dell'incontro del Partito democratico della provincia di Rimini sul tema delle politiche del turismo. Presenti l'assessore regionale al turismo Maurizio Melucci, l'assessore provinciale al turismo Fabio Galli, i sindaci e gli assessori locali e la responsabile turismo Pd regionale Marcella Bondoni.

Dal tavolo sono emersi alcuni punti che il Pd di Rimini ritiene indispensabili per lo sviluppo del settore turistico. Innanzitutto individuare politiche industriali nazionali per il turismo, che rappresenta un segmento fondamentale dell'economia e del futuro del nostro Paese e del territorio riminese in particolare. Occorre innovare il sistema sia dal punto di vista dell'hardware (strutture e servizi, e il Pd torna ad insistere sulla richiesta di introdurre la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie), sia dal punto di vista delle funzioni e delle competenze, rivedendo nello specifico la legge regionale 7 alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni. Una parte importante delle funzioni in materia di turismo sono oggi incardinate nelle Province e diventa inevitabile portare avanti la rivisitazione della legge 7 e la ridistribuzione delle funzioni di pari passo con la riorganizzazione prevista dal riordino degli enti locali.

Condivisa anche l'idea che la segmentazione del prodotto vada gradualmente superata per valorizzare il nostro territorio come destinazione unica fatta di costa, entroterra e città d'arte. Un'evoluzione necessaria per competere in maniera intelligente sui mercati, soprattutto quelli stranieri più lontani. Così come è stato convenuto che sia necessario procedere alla riorganizzazione della rete di accoglienza e informazione basata sugli uffici Iat, per adeguare il servizio alle richieste e al profilo di un turista che sempre più usa internet per scegliere la destinazione e prenotare online la vacanza.

“Il Pd insieme ai propri amministratori è in prima fila nell'evoluzione delle politiche turistiche – sottolinea il segretario provinciale Emma Petitti – e intende spingere sull'innovazione, l'internazionalizzazione, l'apertura a nuovi mercati, ricordando che l'accessibilità del territorio resta un requisito fondamentale”.


“Il Pd in questa difficile fase che sta attraversando il Paese ha il dovere di continuare la propria iniziativa politica trattando temi salienti come il turismo – osserva Marcella Bondoni, responsabile turismo Pd regionale -. Sicuramente l'incontro con i nostri amministratori è stato proficuo. Creare un tavolo di lavoro per ragionare sulla Legge 7, sui Sistemi turistici locali è un buon punto di partenza. E' indubbio che il mondo sta andando avanti alla velocità di un click su Facebook o Twitter e quindi è  importante che la politica si adegui a questi nuovi schemi. In tema di Sistemi turistici locali è necessario superare i campanili e lavorare per offrire un prodotto sempre più forte e competitivo soprattutto sui mercati esteri. E non ci si può esimere dalla questione della raggiungibilità in termini di trasporti aerei, ferroviari e stradali. Il discorso è ampio ed è un bene che il Pd ne discuta in maniera approfondita”.

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