Turismo: per Rimini nord Fratelli d'Italia chiede un vero lungomare

Gioenzo Renzi lancia l'idea di abbattere le cabine in cemento e dare spazio sul fronte-mare a una fascia pedonale continua di una decina di metri di larghezza

Per fare tornare la zona di Rimini Nord ai fasti di un tempo, quando era meta turistica di vip e professionisti, serve un vero lungomare. Altro che il progetto di riqualificazione messo a punto dall'Amministrazione comunale. Dopo avere tuonato in commissione contro l'intervento di riqualificazione che interessa la zona da Viserba a Torre Pedrera, il capogruppo di Fratelli d'Italia, Gioenzo Renzi, convoca la stampa per illustrare la sua idea. Via le cabine in cemento e spazio sul fronte-mare a una fascia pedonale continua di una decina di metri di larghezza. La giunta, invece, argomenta l'ex consigliere regionale, pensa a una "parziale ripavimentazione dell'attuale lungomare che, per molti tratti, è stretto tra cortine di fabbricati". Parziale perchè riguarda solo gli accessi a mare, a cui si aggiungono alcuni tratti pedonalizzati, una pista ciclabile e nuova viabilità a monte.

Nelle due sedute di commissione sul progetto Renzi ha messo in luce "diverse criticità", senza però ricevere risposte esaustive da parte dell'Amministrazione. Tra queste, spiega alla stampa: la "problematica accessibilità agli alberghi"; i danni alle attività economiche di una pedonalizzazione annuale e non solo stagionale; il traffico spostato a ridosso della ferrovia; la perdita di oltre 350 posteggi, con i parcheggi allontanati dalla spiaggia. Infatti verranno eliminati gli attuali 500 posti auto del lungomare, sostituti con soli 160 lungo la ferrovia. Mentre le due nuove strutture di cui parla l'Amministrazione, Mercatale e Foglino, sono in realtà già attivi. Ancora: lungo i sei chilometri di ferrovia verrà realizzato un solo sottopassaggio, mentre rimarranno gli attuali quattro a livello, la cui chiusura non è prevista. Infine il trasporto pubblico si sposta da mare a monte, creando altri inconvenienti.

Renzi non nega la necessità e l'urgenza di un intervento di riqualificazione. Tutt'altro, dato che da sempre lo perora. Ma in questo caso, attacca, "l'Amministrazione si limita a una parziale ripavimentazione e a qualche macchia di verde sulla spiaggia, senza avere coordinato un intervento anche sull'arenile". Quello che serve, ribadisce, è invece un "nuovo lungomare, con un'ampia passeggiata pedonale con vista spiaggia", che ridia a Viserba l'immagine di un tempo, quando "veniva il bel mondo, prima che le ville fossero snaturate in condomini". L'auspicio è che dunque con i 18 milioni di euro di finanziamento statale si faccia "un intervento forte, una vera e propria pedonalizzazione del fronte-mare che non creerebbe problemi" a operatori e turisti. Occorre "ragionare - conclude Renzi - nell'ottica dell'interesse pubblico", confrontandosi con i bagnini per rivedere tutta la parte a mare: "Ridando vita alle scogliere e alla spiaggia si potrebbe rilanciare tutta l'area nord".
(Agenzia Dire)

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