Una legge sul “dopo di noi” che si costruisce già oggi “durante il noi”

Il plauso dell'onorevole Tiziano Arlotti per quello che va verso un welfare più moderno, che colma una lacuna e restituisce serenità, autonomia e inclusione sociale

Una legge sul “dopo di noi” che si costruisce già oggi “durante il noi”, con politiche di aiuto concreto e misure integrate che mettono la persona disabile al centro di un progetto individuale.  La Camera ha approvato ieri in via definitiva (con il voto contrario del M5S) il testo unificato delle proposte di legge: “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”. "Un traguardo importante - sottolinea l'onorevole riminese del Pd, Tiziano Arlotti - verso un welfare più moderno, che colma una lacuna e restituisce serenità, autonomia e inclusione sociale. 'Dopo di noi', è una legge nata dal basso, dalle esperienze del territorio e che risponde alle richieste delle famiglie e alle esigenze di vita delle cittadine e dei cittadini disabili. L’obiettivo è quello di una progressiva presa in carico della persona con disabilità già durante l’esistenza in vita dei genitori e con il suo pieno coinvolgimento nelle scelte di vita".

Le principali novità sono l’introduzione dell’istituto giuridico del trust, per salvaguardare il patrimonio da utilizzare per il figlio; la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, ad esempio per la casa di proprietà; la riduzione di aliquote e franchigie e le esenzioni per l’imposta municipale sugli immobili; l’innalzamento dei parametri sulla deducibilità per le erogazioni liberali e le donazioni; la detraibilità delle spese per le polizze assicurative, con l’incremento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per le assicurazioni sul rischio morte; l’istituzione presso il  ministero del Lavoro del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con una dotazione di 90 milioni di euro per quest’anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi.

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Con quattro linee guida a supporto di soluzioni abitative o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni della casa familiare; interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte a eventuali situazioni di emergenza; forme innovative di residenzialità, come le soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, con sostegno al pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione, e alle forme di mutuo aiuto; accrescimento di consapevolezza, abilitazione e sviluppo delle competenze per una gestione autonoma della vita quotidiana.

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