Valconca e l'Unione 2.0, Saludecio dice no: " Basta a nuovi baracconi"

Sull'Unione della Valconca prende la parola il sindaco di Saludecio, Giuseppe Sanchini: “Se i Comuni sono stati impostati come lo sono adesso con propri organigrammi, e sono resistiti secoli, un motivo c'è"

Sull'Unione della Valconca prende la parola il sindaco di Saludecio, Giuseppe Sanchini: “Se i Comuni sono stati impostati come lo sono adesso con propri organigrammi, e sono resistiti secoli, un motivo c'è. Lo Stato e le Regioni, volendo mantenere i propri privilegi, si sfogano sui Comuni (piccoli e grandi) cercando di destrutturarli e riducendoli all'impotenza. Mi sembra un sopruso inaccettabile. Chi non lotta, dimostra di essere solo un ubbidiente funzionario di partito".

"Con questo tipo di Unioni si cerca solo di far sparire il Comune, l'unica istituzione che ha veramente i rapporti diretti con i cittadini e che ha dovuto sopportare da sola il peso della crisi - chiosa Sanchini -. Con queste scelte e questi atteggiamenti, sia lo Stato che le Regioni dimostrano l'enorme distanza che li separa dalla vita reale del paese. Tornando all'Unione 2.0, già il nome è assurdo. Dimostra già che chi l'ha inventato non ha attaccamento con il proprio territorio: è un freddo numero senza  cuore".

"La nostra Unione non ha mai funzionato ed è sempre stata usata per sanare i problemi dei Comuni più forti politicamente - prosegue Sanchini -. Ci sono stati sindaci che hanno esclusivamente ribaltato sugli altri i propri costi e i propri problemi. Saludecio ha aperto anche diversi contenziosi con l'Unione: a partire da quei 200mila euro che la SIS aveva dato all'Unione a nove, ma che erano poi stati divisi per 7, escludendo Saludecio. E tanto altro ancora".

Secondo il sindaco di Saludecio, "anziché creare nuovi baracconi con nuovi direttori, segretari, presidenti, consiglieri, basterebbe associare i servizi o fare un'agenzia a livello provinciale. Con un solo dipendente in grado di trovare i giusti equilibri tra le amministrazioni, evitando inutili sprechi di denaro. Basta a nuovi baracconi. Serve più logica e attenzione. Stato e Regioni vogliono solo comandare dall'alto senza confrontarsi con le piccole realtà e con chi non la pensa come il sistema. Nella prossima giunta proporrò di uscire dal sindacato Anci, che approva l'Unione 2.0 e non capisce il tentativo di distruzione dei piccoli Comuni. Proporrò di aderire all'Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani, sperando di trovare qualcuno che ci tuteli veramente”.

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