Urbanistica, si parla di Rue nel Consiglio Comunale di Riccione

Il sindaco Tosi: “In questo particolare momento di sviluppo per la città abbiamo strumenti qualificanti per la Riccione dei prossimi anni, una svolta culturale per un nuovo modello di sviluppo”

La discussione sulle controdeduzioni alle osservazioni al Regolamento Urbanistico Edilizio 2017 presentate da privati, imprese e ordini professionali, giunte all’amministrazione approderà in Consiglio Comunale nella seduta del 19 luglio. Ottenuto il parere favorevole di Provincia, Ausl e Arpae , la variante va nella direzione di tutelare il territorio non edificato, salvaguardare l’ambiente ,attraverso una forte limitazione del consumo del suolo, e la promozione della riqualificazione del tessuto urbano esistente. I punti cardine sono la semplificazione normativa e procedurale e la presenza di grandi incentivi alla riqualificazione urbana, oltre che del patrimonio edilizio esistente. Sono 4 le osservazioni presentate dai privati. Gli uffici comunali al settore urbanistica ed edilizia privata hanno provveduto all’esame delle osservazioni,delle riserve e dei pareri pervenuti e, dalle controdeduzioni presentate, una è risultata non pertinente e le restanti tre non accoglibili, di cui una proveniente dalla società rappresentante l’ex hotel Savioli. Motivazioni espresse sulla base di precisi criteri di valutazione delle osservazioni, quali la coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi contenuti nella delibera del consiglio comunale di adozione della variante, il ruolo attribuito al Rue dalla legge regionale n.20/2000, il rispetto delle prescrizioni secondo la disciplina sovraordinata e, tenendo conto dei pareri espressi dalle autorità competenti in materia di ambiente, di tutela e gestione del territorio.

Sostanzialmente l’osservazione presentata dalla società rappresentante l’ex hotel Savioli fa perno sulla richiesta di trasferire la volumetria di un hotel insistente in un altro territorio sul lotto del Savioli. Una possibilità non prevista per zone turistiche speciali ( ACT6), dove infatti non sussistono previsioni di aumento di superficie, ad eccezione del 20% previsto per qualsiasi attività alberghiera, quale è proprio il caso dell’ex Savioli, confermata da una seduta di Consiglio Comunale del 2016 in occasione della approvazione della variante al Rue.

Da qui l’obbligata e conseguente controdeduzione dell’amministrazione che, con procedura di variante già definita e conclusa, in ragione anche del fatto che nel 2016 non vi è stata presentazione di simile richiesta, ha definito non accoglibile tale istanza .

Tra le 4 osservazioni va segnalata infine quella del Comitato per la tutela del territorio Riccione Nord. In questo caso alle osservazioni presentate dal Comitato relative alla rispondenza in variante della VALSAT (valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale) i pareri favorevoli di Provincia, Ausl e Arpae sono inequivocabili. Sulla osservazione relativa ai criteri di efficientamento energetico e incentivi erogati dal Comune, come previsto in variante, il Comune ha istituito un ufficio energia che, come soggetto terzo rispetto al procedimento del titolo edilizio, valuta la certificazione energetica comprovante l’efficientamento, per cui vale la regola che, nel caso di mancato raggiungimento della soglia prevista, non si abbia diritto all’incentivo. La consapevolezza della eterogeneità delle dinamiche territoriali in atto, frutto di una costante attività di elaborazione di nuovi contenuti normativi a supporto dei processi di trasformazione edilizia e urbana, ha promosso e ispirato la variante al Rue 2017 che si pone in continuità con la precedente variante 2016 e ne conferma l’obiettivo strutturale di riorganizzazione del tessuto edilizio della zona turistica attraverso il dimensionamento e la capacità edificatorie del Rue vigente.
 

“ Con l’approvazione delle controdeduzioni in consiglio comunale - dichiara il sindaco Renata Tosi - siamo alla fase conclusiva di un percorso condiviso che avrà l’effetto di aumentare lo snellimento delle procedure, creare nuove opportunità e completare il percorso di attualizzazione del Rue attraverso uno stretto collegamento con la realtà cittadina, specie nella sua accezione economica. Concluso questo procedimento, ne apriremo velocemente un altro relativo alle proposte avanzate dai privati con manifestazioni d’interesse, presentate con avviso pubblico, in attuazione del piano strutturale comunale, in modo da avviare i procedimenti propedeutici ad accordi operativi. In questo particolare momento di sviluppo per la città abbiamo strumenti qualificanti per la Riccione dei prossimi anni, una svolta culturale per un nuovo modello di sviluppo, basato non sull’espansione e il consumo del suolo, bensì sulla rigenerazione di punti strategici della città”.

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