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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Variazioni al bilancio di previsione 2015: ecco le opere che saranno finanziate

L’obiettivo da conseguire attraverso la rinegoziazione è quello della riduzione massima della rata annua per i primi anni, senza aumentare il tasso medio del debito, con un allungamento medio di circa 10 anni

Parere favorevole martedì mattina in quinta commissione per la proposta di delibera che consente la rinegoziazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti. “La proposta di rinegoziazione – spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini - è stata fortemente sollecitata da Anci, al fine di poter riconoscere agli enti locali la possibilità di gestire il proprio debito in modo attivo, rimodulandolo. La proposta di Anci, al quale hanno già aderito la maggioranza dei comuni virtuosi italiani, nasce per far fronte alla drastica contrazione di risorse in parte straordinaria che gli enti locali hanno dovuto subire negli ultimi anni".

"Questo ha significato per Regioni e Comuni contrarre in maniera traumatica gli investimenti in opere pubbliche, proprio nel momento in cui sarebbe ancor più necessario attingervi per reggere una concorrenza internazionale agguerritissima e consentire contesti urbani ancor più accoglienti e vivibili in un periodo di paurosa crisi economica - prosegue -. Attraverso questo provvedimento sarà possibile garantire, già dall’anno prossimo, un plafond da destinare alla gestione del patrimonio pubblico, ovvero alla manutenzione e alla cura di scuole, palestre e strade. Nel caso in cui in futuro vengano restituite risorse agli Enti locali, l’amministrazione potrà valutare di utilizzare il plafond per altre operazioni utili a consolidare il bilancio, ad esempio l’estinzione di altri mutui”.

Nel dettaglio, l’obiettivo da conseguire attraverso la rinegoziazione è quello della riduzione massima della rata annua per i primi anni, senza aumentare il tasso medio del debito, con un allungamento medio di circa 10 anni. “Il debito prima della rinegoziazione  e comprendendo il mutuo di 18,2 milioni per il finanziamento di opere del piano di salvaguardia della balneazione è di 117 milioni di euro – ricorda Brasini – con una riduzione negli ultimi quattro anni di oltre 26 milioni, grazie all’estinzione anticipata e alla cessazione di mutui”.

Parere favorevole anche alle variazioni al bilancio di previsione 2015 e al bilancio pluriennale 2015/2017. “Si tratta dell’ultima variazione al bilancio dell’anno – prosegue l’assessore – che ci consente di finanziare importanti opere in cantiere, già progettate e che aspettano solo di partire”. Tra le decine di opere che trovano finanziamento attraverso questa variazione in parte straordinaria si segnala l’adeguamento e ampliamento degli impianti sportivi (915 mila euro), la rifunzionalizzazione della circonvallazione urbana (181 mila euro), la riqualificazione e manutenzione delle piazze del forese (640mila euro), il sovrappasso ciclopedonale parco Cervi (1 milione), la rotatoria via Tripoli, via Roma e via Ugo Bassi (450mila euro), l’intervento di messa in sicurezza di via Marignano (103mila euro). Ci sono poi gli interventi che rientrano nel contributo Artbonus per 710mila euro (per il giardino archeologico inserito nel Progetto Tiberio, per il miglioramento funzionale ed energetico della biblioteca Gambalunga e per gli scavi archeologici Piazza Malatesta). 

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