Verso le elezioni, Erbetta (Rinascita civica): "E' il lavoro il vero problema del 2021"

E' l'osservazione di Mario Erbetta, consigliere comunale di "Rinascita civica" e aspirante candidato sindaco a Rimini

"Il 2020 e' passato e ora e' arrivato il 2021. Tanti buoni propositi, tante preoccupazioni per il Covid. Aprire o no le scuole? Di che colore trasformiamo l'Italia e le sue regioni? I vaccini quando riusciremo a farli alle fasce deboli? Cosa faremo con i soldi dell'Europa? Ma in tutte queste aspettative e in questi timori nessuno parla del vero problema del 2021: il lavoro". E' l'osservazione di Mario Erbetta, consigliere comunale di "Rinascita civica" e aspirante candidato sindaco a Rimini.

Osserva Erbetta: "A marzo il divieto di licenziamento verra' meno e probabilmente anche quel poco ossigeno alle imprese dato dai ristori. Saremo in ginocchio e con tanti nuovi disoccupati e tante imprese che chiuderanno i battenti. Ma cosa vogliono fare i nostri politici a livello nazionale e locale per il lavoro? Io non l'ho capito. Si parla di sussidi, elemonisa di Stato quando arrivano, ma e' solo un po' di ossigeno a un corpo che muore. Di un piano serio per il lavoro e per la creazione di nuovi posti di lavoro nessuno parla e' questo e' preoccupante. Arriveranno oltre 200 miliardi di euro e noi litighiamo perché non sappiamo come spenderli e ad oggi non abbiamo piani seri da proporre all'Europa. Eppure dimentichiamo la Grande lezione del dopoguerra e degli anni 80: le grandi opere pubbliche per sostenere l'occupazione. Abbiamo bisogno di alta velocità per il commercio e il turismo, abbiamo bisogno di infrastrutture per le industrie, aeroporti, strade e autostrade, porti. Abbiamo bisogno di energie pulite come centrali eoliche o fotovoltaiche. Abbiamo bisogno di una Pa efficiente e di una seria digitalizzazione che porti a una sburocratizzazione seria".

"E a Rimini di cosa abbiamo bisogno? - si chiede Erbetta -. Come può il Comune aiutare a creare nuovi posti di lavoro? Ho letto le dichiarazione dei candidati a Sindaco del PD. Chi vuole continuare ottusamente sulla visione di città di Gnassi e non si accorge che quella visione ormai e' stato distrutta dal Covid. Chi invece pensa a un cambio di rotta ma non indica che genericamente in cosa consiste il cambiamento se poi ti allei ai 5 stelle. Il centrodestra invece a trazione destra non ha ancora nessuna proposta se non slogan, non avendo ancora neppure scelto il candidato sindaco. In questo marasma politico chi ci rimetteranno saranno i lavoratori Riminesi che potranno trovarsi disoccupati mentre i politici litigano. La situazione e' drammatica ma sembra che a nessuno importi. Io non posso chiudere gli occhi di fronte al grido di dolore dei lavoratori in cassaintegrazione e degli imprenditori che rischiano la chiusura. Un politico deve avere delle idee chiare e deve collaborare con le associazioni imprenditoriali".

E continua:" La domanda che va fatta agli imprenditori locali e' cosa può fare il Comune affinché voi torniate ad assumere?", aggiungendo la proposta di "un patto tra galantuomini dove voi vi impegnate ad assumere stabilmente cittadini Riminesi". "Una nuova politica industriale attualmente abbandonata? L'esenzione dei tributi locali per 5 anni per le nuove imprese, in particolare del centro storico, che assumeranno lavoratori con contratto a tempo indeterminato? - aggiunge -. La totale esenzione della Cosap per tutte le attività che assumeranno giovani e donne sotto i 35 anni? Sviluppo immediato della zona artigianale del villaggio primo maggio o di quella industriale vicino all'Autostrada? Parcheggi gratuiti per le prime due ore in centro storico e accordi con i proprietari per canoni calmierati legato a riduzioni Imu e tari? Rigenerazione urbana degli alberghi fuori commercio con trasformazione degli stessi in appartamenti? Parcheggi multipiano sul lungomare per aumentare i posti auto per i turisti? Rivedere gli accordi per gli investimenti privati sul parco del mare?".

Erbetta prosegue: "Massima apertura a discutere e a trovare soluzioni veloci per il bene dell'economia riminese. Il tutto entro i primi 100 giorni dalla mia eventuale elezione a sindaco. Nessun fronzolo e vincolo di partito, nessun rituale politico burocratico. Un tavolo permanente e settimanale tra imprenditori, sindacati e Comune dove studiare velocemente le soluzioni per la Rimini del Futuro. La politica pragmatica del Fare e del Fare bene questa propongo a Voi cittadini Riminesi se mi vorrete eleggere. Lavoro, sanità e scuola. Premiare i meriti e aiutare i bisogni,a prima di tutto dare a tutti la dignità di avere un lavoro e di guadagnare uno stipendio per poter mantenere la propria famiglia. Questo e' il mio impegno. Questa e' la Terza via che propongo".

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