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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Via Verenin torna sul banco degli imputati, il leghista Zoccarato “Improcrastinabili interventi di messa in sicurezza”

Il consigliere comunale interviene dopo l'incidente nel quale ha perso la vita la 18enne Farah Sfar Hancha: "Servono dossi per rallentare le auto per non parlare della ciclabile che è una riga disegnata sull'asfalto"

La tragica morte di Farah Sfar Hancha, la giovane ragazza di origini tunisine rimasta coinvolta in un incidente stradale a Viserbella, in via Grazia Verenin, riaccende i riflettori su una delle arterie a scorrimento veloce più pericolose e discusse di tutta Rimini. “Gli incidenti” – spiega in una nota il consigliere comunale della Lega, Matteo Zoccarato – “sono il frutto di atteggiamenti superficiali e disattenzioni e l’effetto, a volte inevitabile, del mancato rispetto delle norme del codice della strada; ma le caratteristiche e la segnaletica delle nostre infrastrutture possono fare la differenza nell’esito di situazioni incidentali come quella verificatasi nei giorni scorsi a Viserbella. Via Grazia Verenin, per la sua conformazione, è una strada a scorrimento veloce dove la sola installazione di un autovelox risulta insufficiente per scoraggiare comportamenti imprudenti. Ci spiace dover tornare su questo argomento all’indomani di un evento così drammatico. Già nel 2015 la Lega, interpellata da numerosi residenti, aveva sollevato la pericolosità di questa strada, mettendone in evidenza le deficienze strutturali e la carenza di segnaletica dissuasiva. Lungo questa arteria” – chiosa Zoccarato – “è indispensabile procedere con la realizzazione di dossi e/o di una rotatoria nei pressi dell'intersezione con Via Lotti, dove giornalmente svoltano numerosi automezzi e dove si registra un’alta densità abitativa. Per non parlare della cosiddetta pista ciclopedonale, che altro non è che una striscia gialla pennellata a terra, utilizzata quotidianamente da decine di famiglie e giovani riminesi per raggiungere la strada statale e prendere l'autobus. Le situazioni di pericolo sono dunque evidenti e meriterebbero, da parte di chi amministra questa città, un approccio risolutivo immediato, a tutela della pubblica incolumità. L’auspicio è che la giunta Sadegholvaad intervenga laddove per cinque anni non è intervenuta la giunta Gnassi e che lo faccia non per soddisfare una richiesta della Lega, ma per tentare di evitare tragedie come questa. Ai genitori e alla famiglia di Farah Sfar Hancha” – conclude il consigliere – “va la nostra più sentita vicinanza e il nostro più sincero cordoglio.”

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