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Amianto, Arlotti (Pd): "Istituire il fondo a sostegno delle vittime e dei loro familiari"

C'è anche il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti tra i firmatari della proposta di legge per la tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente dall’amianto, nonché per la delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia

C'è anche il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti tra i firmatari della proposta di legge per la tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente dall’amianto, nonché per la delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia. Il provvedimento sarà presentato giovedì alla Camera dei deputati. “La proposta di legge non si sovrappone alle leggi esistenti che devono essere comunque applicate – spiega Arlotti -, ma cerca di dare risposte nuove e più complete nell’interesse delle vittime dell'amianto, dei loro famigliari, degli ex esposti e di tutti i cittadini".

"L'emergenza amianto non è infatti finita con la chiusura delle fabbriche: le malattie hanno un'incubazione che può essere lunghissima e non colpiscono solo gli ex lavoratori, ma anche i loro familiari e chi viveva nelle vicinanze degli stabilimenti - prosegue l'esponente democratico -. Il problema tocca anche il nostro territorio: ricordo tra quelli più significativi i casi della Sicit a Pennabilli e delle Officine grandi riparazioni di Rimini”.

La proposta di legge prevede in particolare l'istituzione del Fondo per le vittime dell'amianto, finanziato dallo Stato e dalle imprese, con forme di risarcimento per i lavoratori, i militari e i loro eredi. Vengono inoltre riaperti i termini per presentare le domande di riconoscimento dei benefici previdenziali e sono contemplate prestazioni sanitarie gratuite per diagnosi precoce e assistenza nei confronti dei lavoratori esposti all'amianto. E' prevista anche l'assistenza legale gratuita per i lavoratori e i cittadini esposti ed ex esposti.

Viene infine creato un «Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici» (scuole, ospedali, caserme, uffici) insieme a una serie di agevolazioni tributarie per l'eliminazione dell'amianto dagli edifici privati. “È necessario e doveroso prevedere una forma di risarcimento soprattutto per quei lavoratori che finora non hanno avuto il riconoscimento di alcun beneficio previdenziale – conclude Arlotti -. Fino ad oggi hanno potuto infatti accedere ai benefici previdenziali solo quei lavoratori che, presentata la domanda, hanno ottenuto la certificazione del riconoscimento di esposizione all'amianto per un periodo superiore ai dieci anni. In realtà gli studi epidemiologici dimostrano che nessun limite di esposizione garantisce la salute degli esposti”.

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