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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Voto l'8 luglio, i sindaci della Riviera Romagnola: "Idea Folle"

In piena stagione turistica e nel giorno finale del weekend della Notte Rosa che da anni fa il super-pienone sulla costa

Ci mettono anche dell'ironia i sindaci di Rimini e Ravenna per commentare l'ipotesi delle ultime ore per tornare al voto domenica 8 luglio. In piena stagione turistica e nel giorno finale del weekend della Notte Rosa che da anni fa il super-pienone sulla costa. Perchè allora non a Ferragosto, si chiede Andrea Gnassi (Rimini), mentre il collega Michele De Pascale (Ravenna) ammette che "il Governo viene prima della Notte Rosa". Battute a parte, entrambi concordano che non sia il periodo giusto. "Prima di ogni ragionamento turistico - ragiona Gnassi - solo pensare di andare due volte alle urne nell'arco di pochi mesi è folle". L'impasse post elettorale è "principalmente dovuto all'egoismo e all'incapacità di fare politica da parte di tutti i partiti e i movimenti, a partire da quelli che hanno vinto lo scorso marzo". E "questa follia - argomenta la sua contrarietà Gnassi - sarebbe moltiplicata per 10 se l'ipotesi di data fosse davvero l'8 luglio". Più che il turismo, aggiunge, "il vero danneggiato sarebbe l'affluenza alle urne". Si svilirebbe una conquista come il diritto di voto, "fa rabbia. Rimini sono sicuro non subirebbe un danno ma l'Italia intera si". Infatti, conclude, "democrazia è trovare il luogo e il momento migliore affinchè la gente possa andare a votare. E l'8 luglio non è questo momento, tra vacanze e settimana della Notte rosa che già oggi per noi significa il tutto esaurito. Ma se a prevalere sono i giochini politici staccati da qualsiasi realtà, mi aspetto che questi come data alternativa propongano il Ferragosto".
(Agenzia Dire)

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