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“Zone a burocrazia zero”, Arlotti (Pd): "Dare risposte a chi vuole la sperimentazione"

Il provvedimento interessa da vicino il territorio di Rimini, e sollecita il Governo per l'attuazione dei progetti di semplificazione amministrativa previsti dalla legge sin dal 2011, ma rimasti ancora lettera morta

Durante la no stop notturna alla Camera sugli ordini del giorno al decreto Fare, per la cui conversione i lavori parlamentari sono tuttora in corso, è stato accolto dal Governo l’ordine del giorno sulle “Zone a burocrazia zero” presentato dal deputato riminese Pd Tiziano Arlotti e sottoscritto in maniera bipartisan anche dalla collega Pd Emma Petitti e dal deputato Pdl Sergio Pizzolante. Il provvedimento interessa da vicino il territorio di Rimini, e sollecita il Governo per l'attuazione dei progetti di semplificazione amministrativa previsti dalla legge sin dal 2011, ma rimasti ancora lettera morta.

Ancora troppa incertezza normativa resta infatti sulle “Zone a burocrazia zero”, su cui non è stata diramata finora nessuna direttiva applicativa da parte dei ministeri. “Le Zone a burocrazia zero sono state disciplinate con l’intento di attivare progetti e sperimentazioni di semplificazione amministrativa, e vengono automaticamente istituite per i distretti turistici riconosciuti con decreto del Presidente del consiglio – ricorda Arlotti -. Il Tavolo anticrisi istituito recentemente dal prefetto di Rimini Claudio Palomba ha posto fra le priorità proprio l'istituzione di un distretto turistico riminese quale zona a burocrazia zero”.

Le ipotesi di semplificazione attraverso l’istituzione di ZBZ sono però rimaste pressoché disapplicate, perché il succedersi delle norme ha determinato situazioni di incertezza finora non chiarite. “La legge non contempla infatti decisivi aspetti procedurali, né definisce con precisione i procedimenti esclusi dalle misure di semplificazione in questione – spiega Arlotti -, né precisa entro quali limiti le ZBZ possano fruire di deroghe”.

Il decreto Fare non chiarisce i dubbi. “Anzi, introduce ulteriori elementi di indeterminatezza che rischiano di rendere estremamente problematica la sperimentazione di processi di semplificazione, esponendoli ad un probabile contenzioso – aggiunge il deputato riminese -. Nella pratica mancano quindi concrete possibilità di applicazione delle ZBZ, e si pregiudica la loro estensione ai distretti turistici”.
L'ordine del giorno impegna quindi il Governo a definire in maniera più dettagliata le procedure delle sperimentazioni di semplificazione amministrativa mediante le “zone a burocrazia zero”, il termine di attivazione delle ZBZ e delle relative misure.

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