"Zone a rischio stupri", blitz notturno di Forza Nuova che delimita i buchi neri di Rimini

I viali delle regine tappezzati di cartelli: "Attenzione presenza di immigrati violenti, zona a rischio di violenza sessuale”

“Danger! No-Go-Area", "Attenzione presenza di immigrati violenti, zona a rischio di violenza sessuale”. Questo il messaggio, tradotto a beneficio dei turisti in numerose lingue, che il movimento politico Forza Nuova ha diramato sul litorale riminese con un’azione lampo nella notte tra giovedì e venerdì. Ad essere delimitati con tanto di nastro di segnalazione sono stati il parco Viale Regina ed alcuni accessi alla spiaggia compresi tra le frazioni di Rivazzurra e Miramare, area divenuta nuovamente teatro di violenze sessuali dopo l'aggressione di un venditore di rose bengalese ai danni di una giovane turista danese. "Quella che fino a pochi anni fa sembrava una consuetudine di lontane metropoli europee, oggi è la triste realtà di numerose zone di tutto il territorio nazionale - spiega il coordinatore regionale Mirco Ottaviani. - Intere aree completamente sottratte al controllo delle autorità e in cui è del tutto preclusa ai nostri connazionali addirittura la fruizione degli spazi e dei servizi pubblici."

"I responsabili di tale situazione hanno nomi ben precisi e sono gli stessi politicanti affaristi che hanno imposto all’Italia e all’Europa un'invasione pianificata e una progressiva sostituzione etnica mirata all’annichilimento dell’identità dei popoli europei - prosegue Ottaviani. - Senza questo progetto criminoso, con il quale finte organizzazioni caritatevoli hanno riempito le loro casse, non ci sarebbero stati gli stupri e le violenze che hanno caratterizzato nell’ultimo periodo quella che un tempo era la principale zona turistica d’Italia, dallo stupro della ragazza polacca dello scorso anno fino ad arrivare alla violenza perpetrata ai danni di una giovane danese da parte di un bengalese pochi giorni fa, passando dall’altrettanto ripugnante stupro di una ragazza quindicenne a Jesolo. Forza Nuova, come sempre in prima linea nella difesa dei propri compatrioti, sarà nuovamente in piazza per denunciare questo scempio. Una mobilitazione di massa, che culminerà nel corteo dell’8 settembre a Rimini, mirata a rimarcare la necessità di una radicale, netta e incondizionata opposizione al fenomeno immigratorio."

"Noi chiediamo il rimpatrio immediato di tutti gli allogeni che si sono riversati nella nostra nazione negli ultimi vent’anni, partendo da quelli che si sono resi autori di crimini, oltre al blocco assoluto di ogni ulteriore accesso sul territorio da parte dei clandestini - conclude Ottaviani. - Non ci bastano le, pur encomiabili, iniziative del nuovo governo, fondate su redistribuzioni delle quote o sul discrimine buoni/cattivi tra gli immigrati. Noi vogliamo tutelare la sopravvivenza del nostro popolo, non solo in termini di sicurezza ma anche in termini di identità e integrità. L’Italia sia, per sempre, terra e patria degli Italiani."

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