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Sanità, il direttore generale dell'Ausl annuncia nuove assunzioni e investimenti su ospedali

Tiziano Carradori conferma l'arrivo di almeno 50 nuovi primari in tutta la Romagna. La posizione dei sindaci Gnassi, Tosi e Gennari

Assunzioni in vista, tra cui almeno 50 nuovi primari in tutta la Romagna. E investimenti su ospedali e strutture sanitarie. A garantirlo è Tiziano Carradori, nominato a fine giugno nuovo direttore generale dell'Ausl di Romagna, che ieri ha incontrato i professionisti e il personale degli ospedali di Rimini e Riccione. "Questa terribile pandemia- afferma Carradori- ci ha insegnato che la sanità pubblica è la cosa più importante che abbiamo. Dalle tragedie è possibile uscirne insieme solo attraverso una rivitalizzazione del servizio sanitario nazionale e una visione non piu' determinata da uno strabismo finanziario. Quello che ci aspetta è certamente un grande lavoro di confronto e dialettica da portare avanti in un contesto trasparente e comunitario". Ad esempio, cita il direttore, "su come indirizzare meglio possibile i finanziamenti che arriveranno, sia dal livello nazionale sia attraverso mutui che accenderemo, e che dovranno essere impiegati su progetti concreti, condivisi e senza il minimo spreco". Questi investimenti, indica Carradori, saranno utilizzati per nuove tecnologie diagnostiche, digitalizzazione e opere infrastrutturali. Per quanto riguarda il personale, aggiunge il dg, "stiamo percorrendo tutte le strade per reperire professionisti in un mercato del lavoro non facile. Le situazioni di interim e di facenti funzioni saranno superate e questo ci porterà, nelle prossime settimane e mesi, a svolgere oltre 50 selezioni di primari in tutta la Romagna". Infine, per Carradori sarà necessaria un'integrazione "maggiore e piu' efficace" tra ospedale e territorio e sul ruolo del direttore di Distretto, che "dovrà diventare il punto di riferimento di ogni territorio, una sorta di direttore generale aggiunto".

L'incontro coi professionisti, afferma quindi Carradori, è servito "per acquisire quegli elementi di conoscenza che ci stanno consentendo di lavorare nelle migliori condizioni per servire il territorio, l'azienda e i colleghi che erogano l'assistenza. E voglio che questo appuntamento di ascolto diventi una prassi nel rapporto tra la direzione e i suoi collaboratori".

Soddisfatti i sindaci del territorio. Il primo cittadino di Rimini, Andrea Gnassi, sottolinea come la sua città "nel corso degli anni è cresciuta molto sul fronte sanitario e questo percorso virtuoso va ancor più rafforzato attraverso il potenziamento dell'Ausl unica e di una rete sanitaria dislocata su tutto il territorio e per questo capace di rispondere tempestivamente alle esigenze della comunità. Come amministratori locali garantiremo la massima collaborazione per migliorare ulteriormente servizi e percorsi per i cittadini". Anche per il sindaco di Riccione, Renata Tosi, l'incontro con Carradori è "un'ottima premessa. Oggi però, ai punti di forza e di debolezza post-covid, occorre dare una risposta. Bene gli ottimi rapporti tra i medici e le ottime relazioni, però al contempo abbiamo bisogno non solo di una rete ospedaliera, ma di una rete sanitaria dislocata sul territorio che guardi alle comunità e ai bisogni di queste. Non limitiamoci a esprimere solo una lista della spesa, ma dobbiamo dare la disponibilità affinché insieme si possa lavorare per la sanità pubblica e per la salute di tutti". Dal canto suo, il sindaco di Cattolica Mariano Gennari sottolinea che l'ospedale della sua città rappresenta "una situazione virtuosa che va mantenuta e ulteriormente implementata"

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