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Sanità, il sindacato FP Cgil inquadra le tre priorità per l'Ausl

"E' imprescindibile il confronto con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative"

Raffaella Neri, segretario della FP Cgil Rimini, a nome di tutta la categoria della funzione pubblica sanità della Romagna, inizia a delineare i punti salienti da affrontare prioritariamente dalla nuova Direzione Generale della ASL della Romagna. "E' imprescindibile il confronto con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, in primis il sindacato con il più ampio mandato in sanità, ovvero la FP Cgil".

I tre punti:

Riorganizzare la medicina del territorio, riconoscendo il valore assoluto delle sue varie componenti operative (Dipartimento e Igiene Sanità Pubblica tra gli altri, ma anche Case della Salute ed, Assistenza Domiciliare). Consapevoli del fatto che sono unità operative che continuano ad essere sottoposte a grande stress e carico di lavoro per l'emergenza Covid, e facendo sì che il modello organizzativo evidenzi criticità che devono essere rimodulate e corrette sulla base dell'eterogeneità dei territori, rivalutando il modello dirigenziale unico verso un modello per ambiti. Evidenziando la necessità di rafforzare il sistema con mezzi e risorse adeguate ai compiti.

Riorganizzare le unità operative ospedaliere mutate con la pandemia e ritorno all' operatività di reparti come le terapie intensive, semi intensive, blocchi operatori e Pronto Soccorsi, oggi ancora nel pieno dell'attività ma senza una programmazione condivisa con le Organizzazioni Sindacali. Non c'è chiarezza espositiva e programmatica, occorre un' intento preciso ed esplicitato sulla dislocazione del personale e il ritorno degli infermieri ai reparti di assegnazione pre covid;

Il Ccnl  2016/2018 ha istituito l’Organismo Paritetico per L’ Innovazione che non ha mai iniziato il suo lavoro e tanto meno il suo scopo, ovvero: “ coinvolgimento partecipativo delle Organizzazioni Sindacali su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale di carattere organizzativo dell' Azienda”.

"La FP Cgil chiede la messa in campo di questo importante strumento per essere ancor più parte attiva nella tutela e nella valorizzazione dei lavoratori della Sanità". Tutti punti, conclude il Segretario territoriale di Cesena, che proseguono nell'obiettivo primario, così come indicato anche nella legge regionale di istituzione dell'Azienda Ausl Romagna “di assicurare in condizioni di qualità, appropriatezza ed omogeneità, l’esercizio unitario delle funzioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione”. Con il vero e fattivo coinvolgimento e riconoscimento dei professionisti, e di chi li rappresenta, che sono il vero punto di forza di questa importantissima azienda sanitaria.

   

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