Morolli: "Sui vaccini Regione ha fatto chiarezza: senza certificato lezioni sospese"

A spiegarlo è l'assessore riminese alla Scuola, Mattia Morolli, che illustra le direttive emanate da Bologna

"Finalmente la Regione fa chiarezza sul tema Vaccini con la presentazione, ieri, delle tanto attese indicazioni operative per l'anno scolastico 2018/2019 che permettono di definire le condizioni di ammissione alla frequenza dei Servizi Educativi e delle Scuole per l’Infanzia della Regione Emilia-Romagna". A spiegarlo è l'assessore riminese alla Scuola, Mattia Morolli, che illustra le direttive emanate da Bologna. "In particolare - sottolinea Morolli - su alcuni dei casi più controversi, nelle indicazioni regionali viene specificato che l'ammissione, alla frequenza, per coloro che non sono ancora in regola ma abbiano richiesto un appuntamento per la vaccinazione, può continuare solo a fronte della presentazione, dal primo giorno di frequenza successivo alla data di appuntamento, del certificato di avvenuta vaccinazione. In caso contrario la frequenza deve essere sospesa fino alla presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione. Sospensione che, nel caso di Rimini, significa mantenimento del posto solo a fronte del regolare pagamento delle rette anche per il periodo non frequentato, pena l'esclusione. Indicazioni che condivido profondamente e che sono il frutto di un lavoro corale portato avanti durante l'ultimo anno da tutti i territori. Scelte coraggiose, chiare e nette che pongono ancora una volta la nostra Regione all'avanguardia sul tema della salute pubblica".

"L'ho già detto più volte ma è utile ribadirlo una volta di più in questa sede - commenta Morolli - la salute dei bambini, sopratutto dei più deboli e di coloro che non possono scegliere, è il promo obbiettivo imprescindibile a cui rivolgiamo il nostro lavoro e impegno. La Giunta regionale, con le sue indicazioni, ci da strumenti e sostegno concreti nella direzione del rispetto delle norme vaccinali previste dalla vigente legge “Lorenzin”. Sono, siamo favorevoli, perchè consapevoli degli straordinari risultati raggiunti grazie all'inserimento dell'obbligo vaccinale a scuola. Rimini ha, in soli pochi mesi, recuperato circa il 10% rispetto il proprio gap storico con gli altri territori. Rimane ancora in coda ma cresce più di tutti gli altri, come ci ha riconosciuto la stessa Regione. Il trend è frutto di un lavoro quotidiano fatto nelle scuole con le famiglie, gli insegnanti, i direttori didattici e non di sterili campagne mediatiche strillate per ottenere consensi di una minoranza rumorosa. Un lavoro quotidiano fatto insieme all'Ausl. Se abbiamo raccolto tante adesioni, tanti nuovi vaccinati, è perchè le famiglie capiscono l'importanza di queste prescrizioni per i propri figli e per quelli dei propri compagni di classe, riscoprendo anche uno spirito comunitario che mi ha stupito e motivato ulteriormente. Abbiamo tenuto un canale comunicativo sempre aperto , per ascoltale le posizioni di tutti ed incontrando, con l'Ausl, più di duemila famiglie".

"Anche io -conclude l'assessore - come ha spiegato ieri l'assessore regionale alla sanità Venturi, nel prendere atto e nel rispettare le decisioni prese a livello nazionale, non arretrerò però di un millimetro nel difendere la mia posizione. Una posizione condivisa da tutta l'Amministrazione a tutela della difesa della salute, non per farla diventare terreno di scontro politico, ma per far crescere mese dopo mese la consapevolezza sociale su questo tema. L'obbligo si conferma dunque come la scelta giusta e la anagrafe vaccinale regionale sarà certamente un prezioso strumento di verifica anche per noi. Verifiche che stanno procedendo a pieno regime, una ad una, con l'obbiettivo di iniziare il nuovo anno solo con alunni in regola con le norme vaccinali. Verifiche che sono non solo confermate ma addirittura intensificate sulle autocertificazioni, verificando la veridicità e segnalando quelle false in procura. La speranza è che il buon lavoro già fatto e il senso di responsabilità dimostrato da enti locali e Regione Emilia _ Romagna non venga vanificato e osteggiato a livello nazionale da scelte più attente al tornaconto politico che alla salute delle persone in carne ed ossa".

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